Con l’amichevole di ieri pomeriggio contro la squadra coreana dell’LG Twins è terminata la fase del ritiro di preparazione al World Baseball Classic della nostra nazionale organizzata dalla federazione. Nella giornata di oggi il gruppo si dividerà: chi non fa parte del roster per la competizione farà rientro alla propria abitazione, chi in Italia, chi altrove, mentre gli altri inizieranno ad assaporare il clima del WBC incontrando i compagni d’avventura provenienti dagli spring training della MLB e dedicandosi al rituale appuntamento della vestizione del nuovo materiale ufficiale e della firma delle palline destinate alla vendita negli shop ufficiali del World Baseball Classic. Nella giornata di domani farà il suo arrivo a Mesa anche il presidente federale Andrea Marcon, viaggio istituzionale d’obbligo, sicuramente, ma anche un modo per far sentire a squadra e staff tecnico la vicinanza della federazione. Anche per mettere a tacere le voci di chi parlava in questi giorni di un certo snobismo da parte della massima entità del nostro sport nei confronti di questo evento, che invece è e resta l’appuntamento più importante di tutto il quadriennio. Oggi, quindi, come anticipato all’inizio dell’articolo, per gli azzurri rimasti a Mesa e i loro colleghi in arrivo, è stato in sostanza un day-off, meritato dopo le prime fatiche del ritiro. Chi è uscito a pranzo, chi si è dedicato al turismo, chi è rimasto in albergo per ricaricare le pile. In serata, oltretutto, sono attesi anche i primi arrivi dei familiari di giocatori e tecnici dall’Italia. Non sarà, quello di quest’anno, un esodo come quello di quattro anni fa, quando i supporters azzurri, capitanati dalla signora Flavia, mamma di Alex Liddi, crearono una vera e propria squadra, affiatata esattamente come quella che sul campo si guadagnò l’accesso alla seconda fase, che seppe conquistare le simpatie degli appassionati americani che adottarono ben presto la nostra nazionale. C’è da giurare però che anche quest’anno sapranno farsi apprezzare. Se per i giocatori si tratta di una giornata libera, altrettanto non è ( o perlomeno non completamente) per lo staff tecnico e organizzativo, indaffarato nel ricevere i giocatori di MLB e minors provenienti dai rispettivi spring-training, con annesse pratiche burocratiche da espletare. Essendo poi il giorno nel quale tutto l’entourage passa sotto la supervisione della MLB, ciò dovrebbe lasciare intendere che nulla verrà lasciato al caso. Nel ritiro azzurro è arrivata, o sta arrivando infatti, anche un’altra squadra: quella composta da magazzinieri-factotum, traduttore, equipe medica, che affiancherà gli addetti già al seguito di “team Italy”. Da oggi poi, la squadra avrà anche a completa disposizione il pullman ufficiale della manifestazione, con relativa scorta (i famosi poliziotti in motocicletta), che seguiranno il gruppo in ogni spostamento. Il modo migliore, insomma, per entrare nell’atmosfera dell’evento. Da domani la testa di tutti sarà già sul Messico che affronteremo nella gara inaugurale di giovedì sera. A proposito di gare inaugurali: Chissà che qualche azzurro stanotte non faccia le ore piccole per seguire, dalle 2,00 (ora di Mesa) la sfida di Seoul tra Israele e Korea, che aprirà ufficialmente il quarto World Baseball Classic della storia.

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