Il 1949 Parma baseball ha ufficializzato ieri sera tramite i propri canali web-social, il ritorno di Sebastiano Poma nella squadra della sua città, targata Parmaclima e da poco affidata al padre Gianguido, successore di Gilberto Gerali. Si tratta del colpo più importante del mercato invernale dell’Italian Baseball League fino a questo momento e che conferma la decisa volontà dell’establishment della maggiore società ducale di riportare in “pinstripes” gran parte dei giocatori nati e cresciuti nel territorio che per svariati motivi negli anni passati avevano scelto altri lidi. Dopo quelli di Zileri nel 2016 e Desimoni nel 2017 ecco quindi il turno di Sebastiano Poma, classe 1993, miglior battitore dell’IBL 2016 con il San Marino, squadra con la quale ha perso in finale nel 2017, confermandosi però a livelli stratosferici sia nel box di battuta che in campo esterno. E’ uno dei punti di forza della nazionale azzurra, con la quale ha disputato gli europei 2016, il World Baseball Classic 2017 e l’European Baseball Series di poche settimane fa.

In un primo momento sembrava più vicino il ritorno a Parma di Alex Sambucci, come avevamo anticipato, poi le scelte lavorative e di studio hanno di fatto rappresentato per Sebastiano un motivo in più per tornare a stabilirsi nella propria città. Questo potrebbe però non essere l’unico ingaggio clamoroso del Parmaclima. Sempre sabato scorso, quando è avvenuto il colloquio decisivo tra Poma e i dirigenti Fochi e Renaud, anche Sambucci dovrebbe essersi incontrato con i vertici della società. Se per vari motivi la possibilità del suo ritorno, prima data per scontata, sembrava quasi sfumata, pare che ora il giocatore stia seriamente pensando di accettare le offerte del club di Zbogar. Sviluppi si attendono nei prossimi giorni.

Avevamo accennato anche a voci riguardanti novità in seno alla dirigenza: si parla da tempo di un eventuale avvicendamento alla guida del club tra l’attuale presidente Paolo Zbogar e il proprietario dell’azienda sponsor (Parmaclima) Luca Meli, sempre più vicino alla società, non solo dal punto di vista economico. Non sappiamo però quanto ci sia di vero in queste voci e soprattutto, eventualmente, con quali modalità e tempistiche potrebbe prendere corpo una staffetta di questo genere, anche in considerazione dello statuto del club, che prevede elezione di presidente e consiglio da parte dei soci.

Per tornare all’aspetto agonistico della squadra, la società, sempre attiva per quanto riguarda la costruzione del gruppo di giocatori italiani è al momento in attesa di conoscere, entro metà dicembre, le norme definitive della nuova IBL, prima di prendere decisioni in merito ai contatti avviati con alcuni giocatori stranieri e comunitari.

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