Diciamo che Harlem ha spesso portato bene agli azzurri: chi non è più proprio di primo pelo ricorderà sicuramente la fantastica cavalcata dei mondiali 1986 della nazionale “Tutta italiana” guidata da Ambrosioni e composta da giocatori come Bianchi, Ceccaroli, Bagialemani, Fochi, Carelli e compagnia. Chi è un pochino più attempato non può dimenticare il primo europeo vinto in casa degli olandesi nel 1977, ma anche più di recente, l’Italia ha costruito, nel 2012, un trionfo importante all’Europeo, giocando tutta la prima fase proprio al Pim Mulier. Bene, si può dire che la nuova truppa di Gerali, pur in un torneo che non ha vesti “ufficiali”, anche se si tratta di una manifestazione decisamente prestigiosa, si sta decisamente facendo valere. Nella prima giornata ha fatto soffrire il Giappone, squadra che poi si è classificata davanti a tutti al termine della prima fase, portandola fino al “Tie-break”, dove ha dovuto cedere per un soffio. Perso nettamente il confronto con gli olandesi della seconda giornata, al cospetto della loro bestia nera Rob Cordermars, gli azzurri hanno rischiato di finire nell’ormai consueto tritacarne delle polemiche. Già si diceva che questa nazionale non ha futuro, che non ci sono talenti, che i giocatori di maggior valore sono “bolliti”, che il manager non è all’altezza. Primo giorno di riposo, azzurri a scattare foto chi sulla spiaggia di Zandvoort, chi per le strade di Harlem, chi nella campagna olandese. In serata tutti in albergo, con le pile cariche, ad ascoltare l’intervista del commissario tecnico che spronava pubblicamente la squadra ad “essere perfetta”. La risposta, netta, terrificante, arriva nel primo pomeriggio del giorno successivo. Cuba battuta 7-3 e titoloni ovunque. E’ grande Italia: un Maestri super sul monte, un Garbella, nominato MVP, incontenibile nel box, a due su tre. Determinanti anche Colabello e i “nostri” Poma, autore del singolo in apertura e del primo punto, Sambucci,  Zileri e perfino Deotto, protagonista in due azioni punto azzurre e autore a sua volta di una segnatura. L’avremmo chiamata “ItalParma” la squadra della prima, storica vittoria su Cuba (comunque la seconda squadra dell’isola), ma sarebbe stato ingeneroso per capitan Vaglio, per lo strepitoso Garbella e per tutti gli altri. Ma i ragazzi del Parma stanno facendo tutti molto bene e sono protagonisti della spedizione olandese. Come lo era stato Lugo nella sfida d’esordio con Giappone: 5 riprese , nove strike-out e due sole valide!

Il giorno successivo tocca alla selezione di Taipei di China sudare le classiche sette camicie per aver ragione di un’Italia che perde di nuovo al tie-break ma esce tra gli applausi olandesi. Azzurri avanti per gran parte del match, con i parmigiani subito protagonisti: Poma che apre la sfida con una base su ball, segna l’1-0 sulla trappola di Colabello tra seconda e terza, Sambucci con una volata di sacrificio spinge a casa il 2-0 al terzo. Taiwan pareggia al settimo contro Valerio Simone (entrato dopo Palumbo, Scotti e Rizzo. Al Tie-break gli azzurri tornano in vantaggio grazie ad un singolo di Vaglio, ma sprecano poi la possibilità di aumentare il divario, con le eliminazioni al piatto di Celli (Pinch-hitter per Desimoni, che era entrato a correre nel turno precedente) e al volo di Sambucci, poi al cambio campo Taipei rimonta e vince per 4-3.

Dopo un altro giorno di riposo, oggi l’Italia si giocava la possibilità di entrare tra le prime quattro contro la Germania che aveva a sua volta sconfitto Cuba (zero vittorie per i caraibici). Gerali sceglieva Lugo partente e ripresentava al centro Desimoni, per dargli la possibilità di velocizzare la sua ripresa dall’infortunio al polso subito nell’ultima sfida di campionato. Trinci dietro il piatto, Celli e Garbella gli altri due esterni, Garcia interbase, Mercuri in terza e Sambucci in prima con Vaglio in seconda e Colabello designato. Geramania avanti 1-0 al primo attacco, immediato pari azzurro con l’ingiocabile Garbella che dopo l’out di Desimoni spara un doppio e poi, con due out, segna sulla doppia rubata in collaborazione con Garcia.

Al terzo ancora Garbella protagonista con un doppio in apertura, poi, dopo il singolo di Garcia e la base a Colabello, a punto su valida di Vaglio. E di nuovo il nostro Sambucci a picchiare a casa subito dopo il 3-1 Resterà il risultato finale perché Lugo dal secondo in poi chiude ogni porta, non concede più valide, annulla i battitori tedeschi e guadagna il premio di MVP. Le ultime due riprese le porta a termine Pizziconi. E domani sera, in un Pim Mulier stracolmo, nuova, entusiasmante sfida agli olandesi. Chi vince va a giocare sabato sera la partita che può valere la finale, contro la perdente della sfida tra Giappone e Taiwan. Forza azzurri!

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome