Inizia con il botto il campionato dei vice campioni d’Italia che, prima impiegano due riprese per mettere a fuoco i lanci del buon partente straniero del Godo Hernandez, poi dilagano con doppi, tripli e fuoricampo che fruttano una larga e agevole vittoria per manifesta inferiorità (12-2) al settimo inning, in poco più di due ore di gioco.

Le emozioni al “Cavalli” iniziano già prima dell’atteso Play-ball, quando prima vengono consegnate le targhe commemorative a Valesi, Rosetti e Masola, poi Mike Piazza, a dieci anni di distanza (ma allora era il vecchio Europeo di viale Piacenza), torna a calcare l’erba del diamante parmigiano per effettuare il primo lancio ufficiale della stagione, davanti a circa 500 spettatori.

Poi si inizia, con un buon Ozanich sul monte di lancio e le formazioni annunciate alla vigilia. Nelle prime tre riprese, tuttavia, il francese, pur mostrando una buona tenuta del monte (in sei riprese realizzerà sei strike-out), concede una valida ad inning, mentre Parma deve attendere il terzo per centrare i lanci di Hernandez, ma quando ci riesce fa subito male: Desimoni indovina un bel doppio in campo opposto, poi avanza in terza su lancio pazzo e segna sul singolo a sinistra di Koutsoyanopoulos il primo punto del Parmaclima edizione 2019. Ma Parma continua a pungere e subito dopo anche Poma batte valido e infine Capitan Zileri scatena il boato del Cavalli con un altro doppio da due punti. Il quarto attacco ducale è aperto dall’ottimo Paolini (chiuderà a 3 su 4 un gran fuoricampo da tre punti e sei punti battuti a casa) con un singolo, poi dopo gli strike-out subiti dal ricevitore Beaumont e da Desimoni, Hernandez colpisce Koutsoyanopoulos e Sebastiano Poma esplode in un poderoso triplo da due RBI. Ormai la gara è in discesa e al quinto Parma dilaga, toccando casa base altre quattro volte: singolo di Mirabal, base ball a Sambucci, altra valida di Mercuri (molto positivo il suo esordio con singolo e doppio) e gran triplo di Paolini da tre punti. Poi lo stesso seconda base segnerà sulla volata di sacrificio di Koutsoyanopoulos. Al sesto il calo di Ozanich permette al Godo di “sporcare” il tabellone con quattro valide e due punti, ma un provvidenziale doppio gioco in collaborazione tra Paolini e Sambucci chiude la ripresa e di fatto il match. Perché al cambio campo Parma segna altri tre punti con il gran fuoricampo con il quale Paolini spinge a casa Sambucci (singolo) e Mercuri (doppio). Poi ci pensa il franco-canadese Habeck a chiudere l’ultima ripresa senza affanni e a mandare tutti sotto la doccia. Domani si replica a Godo.

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