Eh, no, così non va. Assolutamente! Con tutte le attenuanti del caso: dal recupero degli infortunati, all’ovvio turn-over in vista della Coppa, dalla concentrazione che inconsciamente sarà stata rivolta alla settimana bolognese, dall’indubbio valore del lanciatore avversario a tutto ciò che volete, ma un Parmaclima così brutto proprio non ce lo aspettavamo.

Se Casanova, osservato speciale dopo le ultime prestazioni, ha assolutamente risposto in modo positivo, concedendo una sola valida nelle quattro riprese che gli sono state concesse, con l’obiettivo di preservarlo per la sfida con il Neptunus Rotterdam di martedì sera che potrebbe già essere se non decisiva, determinante per il percorso nella competizione continentale, il line-up allestito da Gianguido Poma, fino alla settimana scorsa il migliore, o quassi, della lega, ha decisamente marcato visita.

Eppure, fino al sesto, era stata una partita super equilibrata: 0-0, tre valide Castenaso, una Parma, dominio assoluto dei lanciatori. Poi il lampo di Infante, un fuoricampo da lead-off che ha sbloccato il risultato nella parte alta del sesto, ha iniziato a far pendere l’ago della bilancia verso Bologna. La partita era assolutamente ancora in gioco, ma contro un Lopez in quelle condizioni, soprattutto per un Parmaclima come quello di stasera, il punticino da recuperare è diventato una montagna insormontabile da scalare. A maggior ragione quando, al settimo, prima Paolini ha commesso un banale errore con il quale ha trasformato il potenziale terzo out nella base per ulteriori tre segnature degli ospiti, subito dopo Koutsoyanopoulos ha “letto” male una battuta di Loardi, facendosi scavalcare e favorendo la corsa del mancino, ex di turno, fino alla seconda base, infine, nella parte bassa del turno, con i bolognesi avanti 4-0, Mirabal si è fatto cogliere fuori dalla prima su “pick-off”.

Non condividiamo la poszione dell’ufficio stampa della società che bastona sonoramente la squadra con il comunicato stampa post-gara, usando verbi come “surclassare” o aggettivi come “pesantissima”, riguardo al tipo di sconfitta, tuttavia siamo assolutamente concordi nel definire “preoccupante” la prestazione della squadra, apparsa in completa balia degli eventi, a pochi giorni da un appuntamento così importante per la città come quello della massima competizione europea.

Poche, forse, le responsabilità dello staff tecnico di fronte a prestazioni di questo genere, per quanto riguarda i singoli episodi, ma non vorremmo che la squadra si stesse in qualche modo, inconsciamente, sia chiaro, adagiando, sulla scia di una calma un po’ troppo “olimpica”, della quale, va detto, siamo complici un po’ tutti: sarà pur vero, come sostiene soprattutto il sottoscritto ultimamente, che le partite di regular season hanno un’importanza relativa, per quanto riguarda i risultati, tuttavia, forse, sarebbe meglio ( e qui facciamo il mea-culpa), mettere un pochino di “pressione” in più, e dire chiaramente che dal Parma, proprio perché è il Parma, ci si aspetta di più, molto di più.

Ad ogni modo, siamo convinti che domani sera a Castenaso vedremo una squadra completamente diversa. Ma è bene tenere a mente questi cali di concentrazione…

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