Ci sono partite che alla fine si possono perdere, perché una pallina è caduta un centimetro più a destra o più a sinistra, perché un lancio ha “spezzato” mezzo millimetro prima oppure dopo, perché un’assistenza è arrivata un millesimo di secondo prima oppure subito dopo, oppure, semplicemente, perché, seppur per un dettaglio infinitesimale, l’avversario è stato più bravo di noi. Ma molte di queste partite ci riconciliano con lo sport del baseball. Ci sono sconfitte, insomma, che lasciano si l’amaro in bocca, ma un secondo dopo ci fanno tornare il sorriso.

E’ quello che è successo al Parmaclima nella gara d’esordio alla European Champions Cup 2019, nella sfida persa per 2-1 all’ultimo inning, contro i campioni d’Europa in carica del Neptunus Rotterdam. Credo che Parma debba essere straordinariamente orgogliosa della sua squadra: per la personalità, la concentrazione, l’intensità che ha messo nella gara contro gli olandesi. Contro i fortissimi olandesi. Ha fatto pochino in attacco, il Parmaclima, ma entusiasmato per un Casanova di una sicurezza disarmante, per una difesa ai limiti della perfezione, per le giocate da “major League” di Mirabal, per i due mastodontici strike-out ottenuti da Rivera non appena i cento lanci effettuati dallo strepitoso partente cubano hanno suggerito allo staff tecnico il suo ingresso in campo. Per il bellissimo doppio con il quale all’ottavo Koutsoyanopoulos ha riaperto il match spingendo Scalera a segnare il punto del pareggio. Peccato solo per quella fucilata di Vinales, sul conto pieno, presa al volo sul limitare dell’esterno sinistro: con Sambucci e Zileri in base sarebbe stato un fuoricampo terrificante e decisivo. Peccato per quell’ultimo attacco olandese, con quel lancio pazzo, unico neo del rilievo Habeck, che ha permesso a Van Der Meer di avanzare in seconda con due eliminati e segnare subito dopo sul singolo della vecchia volpe Kemp.

Sarebbe potuta essere una vittoria che avrebbe cambiato radicalmente la storia della Coppa, ma Parma ne esce a testa altissima e con la consapevolezza di poter ancora decidere la propria sorte: domani (alle 17,30 a Castenaso), la sfida contro Rouen sarà da dentro o fuori. Se Parma vince si gioca poi l’accesso alla semifinale nell’ultimo incontro di giovedì mattina contro i tedeschi di Bonn, se perde è già eliminata e costretta a lottare per evitare la retrocessione nella Poule B. Palla in mano ad Owen Ozanich, ex di turno, che Gianguido Poma ha fatto benissimo a risparmiare nella partita contro il Neptunus.

Sconfitta, in serata, anche per l’altra italiana: i padroni di casa, Campioni d’Italia dell’Unipol Bologna hanno perso la prima partita del girone B contro l’altra olandese, l’L&D Amsterdam con il medesimo risultato, 2-1, davanti a 1500 spettatori. Nel girone A vittopria di Rouen per 11-9 sui Bonn Capitals e nel girone B, schiacciante affermazione, per manifesta inferiorità dei cechi dell’Ostrawa Arrows, sui belgi dello Spartans.

 

Di seguito la cronaca dell’incontro, dal comunicato stampa della società

Guido Poma non propone sorprese rispetto alla formazione annunciata. Erly Casanova affronta l’ex Paternò Orlando Yntema in un interessante duello di lanciatori mentre Scalera viene preferito a Mercuri a difesa della terza base. Leo Zileri è il battitore designato.

La gara si apre con un singolo interno del velocissimo Willie “Coco” Johnson che ruba la seconda sullo strikeout di Van Der Meer e avanza in terza su un lento “comebacker” di Kemp. Casanova non lascia intimorire, concede quattro ball al pericoloso Boekhoudt e poi fulmina al piatto Leonora con una veloce sul filo esterno.

Dall’altra parte gli slider di Yntema mettono in difficoltà i battitori ducali che non trovano il tempo giusto e fatalmente alzano volate trasformate in facili eliminazioni dalla difesa olandese.

Il Neptunus continua a giocare un baseball particolarmente aggressivo e torna a farsi pericoloso al terzo. Koedijk trova un altro singolo interno ma scivola oltre il cuscino di seconda base durante un tentativo di rubata, poi Johnson beneficia di quattro ball e ruba la seconda base personale del pomeriggio: la sua azione si ferma però davanti alle battute in diamante di Van Der Meer e Kemp.

La quarta ripresa si apre con una volata a sinistra di Boekhoudt cui seguono due basi ball consecutive incassate da Leonora e Daantji: Paolini fa buona guardia sulla rimbalzante di De Cuba ma poi le basi si riempiono con i quattro ball concessi a Dille. Casanova mostra personalità e sangue freddo, elimina al piatto Koedijk con tre soli lanci e mantiene il risultato sullo zero a zero.

Il Parma Clima continua a non dare preoccupazioni ad un Yntema dominante. Le prime quattro riprese si chiudono con soli 47 lanci, senza valide, con quattro strikeout e cinque eliminazioni al volo: unico arrivo in base quello di Mirabal per quattro ball al primo inning.

Al quinto Sambucci spezza la no-hit di Yntema con una corta volata tra seconda base ed esterno centro ma la sua valida viene vanificata dalla successiva battuta in doppio gioco di Vinales.

I campioni d’Europa passano in vantaggio al sesto costruendo con pazienza il primo punto della gara. La sesta base per ball concessa da Casanova consegna la prima a Boekhoudt che avanza in seconda con un sacrificio di Leonora e in terza su una battuta in diamante di Daantji: a sbloccare la situazione ci pensa il designato De Cuba che indovina un singolo al centro.

Al cambio di campo Paolini colpisce un singolo al centro: la panchina del Parma Clima chiama a Scalera una smorzata di sacrificio che però finisce nelle mani del lanciatore per il quale è facile eliminare Paolini in seconda. Scalera avanza in seconda (primo corridore del Parma in posizione punto) con una battuta a destra di Desimoni ma poi Koutsoyanopulos incappa nel quinto strikeout di Yntema.

La gara di Casanova dura sei riprese e cento lanci: a inizio settimo Guido Poma lo sostituisce con Yomel Rivera che inizia il proprio lavoro con due strikeout consecutivi ai danni di Koedijk e Johnson. Il terzo battitore affrontato, Van Der Meer, alza un innocuo pop fly che Mirabal lascia colpevolmente cadere prolungando un attacco già chiuso. Kemp viene passato intenzionalmente in base ma poi Boekhoudt beneficia di quattro ball: la situazione si complica, le basi si riempiono e la panchina ducale chiama al lavoro Marc Andrè Habeck. I primi tre lanci del franco-canadese contro Leonora sono altrettanti ball, poi arriva un generoso strike e infine il prima base olandese alza una volata a destra che Koutsoyanopulos raccoglie al volo. Il Parma Clima è ancora in partita ma il tempo comincia a stringere.

Al settimo Mirabal viene facilmente eliminato, poi Sebastiano Poma colpisce bene ma la sua volata viene neutralizzata dall’esterno destro Koedijk sul warning track: l’attacco ducale sembra esaurirsi ma Yntema colpisce Zileri e poi incassa la seconda valida di Sambucci. Sulla mazza di Vinales c’è l’opportunità di incidere sul risultato: il catcher cubano inscena un lungo duello con Yntema, arriva sul conto pieno e poi colpisce una profonda volata a sinistra che Johnson raccoglie al volo al limite della recinzione.

Il Parma Clima ci riprova all’ottavo contro il rilievo Markwell. Dopo l’eliminazione al volo di Mercuri, subentrato a Paolini, arriva una secca battuta di Scalera che sorprende il terza base Kemp e l’esterno Johnson. Scalera arriva in seconda, avanza in terza grazie ad un bunt di Desimoni e, dopo il cambio di Markwell con l’ex Rimini Kelly, sfrutta un doppio di Koutsoyanopulos per realizzare il punto del pareggio.

A una sola ripresa dalla fine la partita è nelle mani di Habeck. Koedijk viene eliminato al volo da Mirabal, poi l’imprendibile Johnson batte un singolo al centro, ruba la seconda nonostante il “pitch out” chiamato da Vinales ma poi viene eliminato in terza quando Van Der Meer mette in campo una palla verso Mirabal che è bravo ad assistere Scalera. Non è finita. Habeck rilascia un “lancio pazzo” e Van Der Meer avanza in seconda, quindi Kemp batte un singolo al centro e gli olandesi tornano in vantaggio.

Al Parma Clima rimane un solo attacco che però si esaurisce rapidamente con le eliminazioni di Zileri, Sambucci e Vinales.

Domani pomeriggio alle 17 il Parma Clima affronterà sul campo di Castenaso i francesi del Rouen in una partita da “dentro o fuori”.

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