E’ tutto pronto, a Londra, per l’evento dell’anno per quanto riguarda gli appassionati di baseball europei. Tra qualche ora le due grandi rivali del baseball professionistico, Boston Red Sox e New York Yankees apriranno la prima storica sfida di regular season su suolo europeo. Il primo incontro delle “london Series 2019” è in programma alle 18,10, ora di Londra, mentre domani il primo lancio è previsto per le ore 13,10.

Si è parlato molto in questi giorni dell’opportunità per la Major league di far disputare due partite di campionato in un paese che non ha tradizione di baseball. La risposta dei media e dei tifosi che hanno letteralmente divorato i biglietti (la gara di oggi è “sold-out”, mentre per quella di domani restano poche centinaia di tagliandi disponibili) è stata però abbastanza eloquente. Londra rispetto a quest’evento, (ricordiamoci che sono in corso di svolgimento i mondiali di Cricket proprio in Inghilterra e che il mondiale di calcio femminile, con la nazionale inglese grande protagonista, è arrivato alle semifinali) si è dimostrata in questi giorni un po’ tiepida. Lo spazio sui media locali non è molto, anche se il “Guardian”, il “Daily Mail” e altre tra le maggiori testate (la BBC trasmetterà in diretta entrambe le sfide) hanno mandato i loro inviati al media day di ieri e hanno dedicato spazi più o meno consistenti all’evento. Già ieri però, quando le due squadre sono scese sul terreno, completamente riadattato, dell’Olympic Stadium per il Work-out, l’entusiasmo dei tifosi, molti provenienti dagli USA, si è fatto sentire. In particolare per quanto riguarda Boston, con un gruppo consistente di “fan” che ha rallegrato i presenti con diversi cori di incitamento per i loro beniamini. D’altronde Boston è squadra di casa e non solo perché ha dato la disponibilità a sacrificare sull’altare di questa trasferta (e del “bonus” economico), ma anche e soprattutto per la storia che la lega in qualche modo all’inghilterra. E’ noto che la città del Massachusset è stata fondata da coloni inglesi ed è stata protagonista di diversi episodi chiave della guerra d’Indipendenza, che ha portato gli Stati Uniti a sganciarsi dalla “casa madre”. Inoltre, come molti sapranno, la proprietà della Franchigia delle calze rosse è la medesima del club di football del Liverpool (il presidente è atteso in tribuna).

Noi siamo alloggiati nella zona universitaria, vicino a West India e Canary Warf, a ridosso della City e a pochissimi kilometri dal Queen Elizabeth Olympic Park, dove sorge il London Stadium: è stato quindi facile imbattersi in queste ore in tifosi di entrambe le squadre, con cappellini e t-shirt ufficiali. Molti sono gli americani, ma ne sono arrivati da ogni parte d’Europa: dalla Repubblica Ceca, dall’Olanda, dalla Germania, dalla Francia è arrivato il lanciatore del Parmaclima Owen Ozanich, in compagnia di tre ex compagni del Rouen e ovviamente diversi hanno volato dall’Italia. Già ieri a Linate abbiamo incontrato una compagni di ragazzi milanesi, questa mattina nell’italianissimo “Cafè Brera” a Canary Warf, erano presenti altri appassionati italiani.

D’altra parte l’interesse per l’avvenimento è assolutamente globale: lo testimonia il gran numero di inviati delle maggiori testate sportive e non solo, giunti dagli USA che ieri gli amici di MLBItalia hanno potuto incontrare ed intervistare. Così come è impossibile non menzionare il fatto che il principe Harry in persona effettuerà il primo lancio.

E i protagonisti? Beh, fino all’ora del work-out di ieri sono apparsi come i classici bambini nel paese dei balocchi: estasiati per la bellezza e le caratteristiche della città, così come incuriositi dalla particolarità dell’evento. “Ma siamo qui per giocare e dobbiamo pensare solo a quello” hanno poi affermato, in un modo o nell’altro, un po’ tutti nel corso della conferenza stampa. Nella quale hanno tenuto banco soprattutto argomentazioni relative alle dimensioni del campo di gioco, decisamente favorevole ai fuoricampisti (New York ne batte almeno uno da 29 partite consecutive…), ma anche con una zona di foul molto ampia che, come ha affermato il partente dei Boston Porcello, i lanciatori potrebbero sfruttare. Al partente di origini italiane dei Red Sox, il manager degli Yankees Aaron Boone opporrà il giapponese Tanaka. Ma l’attesa è per le grandi stelle, in particolare Judge per New York e Mookie Bets per Boston. Mancherà e sarà così ancora per diverse settimane, un’altra grande star, Giancarlo Staunton. Gli Yankees hanno subito diversi infortuni ai giocatori chiave in questa prima parte di stagione, ma ciò non ha impedito loro di issarsi al primo posto del girone, con ben nove partite di vantaggio sugli acerrimi rivali, al momento terzi. Per New York allungare questo vantaggio è l’obiettivo della serie, oltretutto alla vigilia del mese di luglio, storicamente quello fondamentale nella corsa ai play-off. I Rossi, campioni del mondo in carica hanno però tutto l’interesse ha sfruttare queste due sfide “diverse, ma intriganti”, come le ha definite il manager Alex Cora, per diminuire il gap.

La giornata di oggi è stata preceduta da diversi eventi di contorno, con protagonisti i giovanissimi di squadre giovanili di tutta l’Inghilterra, ma non solo, organizzati direttamente dalla MLB per diffondere il baseball anche nel Regno Unito. Anche se abbiamo scoperto che in realtà in Inghilterra, benchè non esistano strutture adeguate, il baseball, in formato prettamente amatoriale (slow-pitch, fast pitch, softball maschile e femminile), è conosciutissimo e praticato in particolare nel week-end in tantissimi parchi della metropoli londinese. Ieri sera il fan fest, con addirittura una nuova birra realizzata appositamente per l’evento dalla MLB. Tra poche ore il play-ball: noi ci saremo!

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