Che ai play-off avremmo visto un Parmaclima completamente diverso da quello zoppicante, svogliato, poco convinto della regular season era abbastanza chiaro. Che Parma sulla carta fosse allo stesso livello, se non più forte, del Bologna era noto, almeno a chi di baseball un po’ ne capisce. Restava però da vedere, soprattutto dal punto di vista psicologico, quale sarebbe stato l’impatto di una partita “da soldi” su una squadra che, per un motivo o per un altro, non giocava una sfida vera da venti giorni o più. Bene, la nettissima vittoria per 10-3 di ieri sera, in uno stadio storicamente ostico come il Gianni Falchi, contro una squadra che, come lo scorso anno, aveva perso in regular season solo tre volte, dovrebbe dare tutte le risposte anche ai più scettici: Parma c’è, eccome se c’è!

Spreca un’occasione ghiotta, poi al cambio campo va in svantaggio e perde il suo miglior giocatore. Chiude la ripresa e al turno dopo pareggia, con un fuoricampo proprio di Mattia Mercuri, subentrato a Mirabal. Questa è stata la chiave dell’incontro, dal punto di vista psicologico, perché è stata la risposta, netta, di una squadra che non ci stava a lasciarsi ancora una volta trascinare dal turbinio degli eventi negativi. E ha reagito, da grande squadra, mettendo il turbo e dilagando alla prima occasione. Poi non c’è più stata partita. Grazie anche ad un Casanova finalmente sui suoi livelli. Grande prestazione quella del lanciatore cubano, solida, intelligente, senza strappi, tuttavia niente di stratosferico, non ce n’era bisogno. Al resto ha pensato l’attacco, capace di mettere sotto pressione il Bologna e i suoi lanciatori (Rivero dopo aver realizzato 7 K in tre riprese, è calato improvvisamente dal fuoricampo di Mercuri in poi) anche, finalmente, con un  gioco corto (bravo ancora Mercuri, ma non solo…) insidioso e, soprattutto, con un atteggiamento aggressivo che ha fatto la differenza. Ora, presa coscienza del proprio valore, Parma si appresta a tornare in campo questa sera (sempre al Falchi, ancora in streaming sul canale Youtube della Fibs) per gara-2, con i lanciatori italiani. Aldegheri è il maggior indiziato a iniziare per Parma, Bassani il candidato numero 1 per la Fortitudo. Imperativo: battere il ferro finchè è caldo. Ora mentalmente Bologna è “sotto”, il Parmaclima non deve commettere l’errore commesso lo scorso anno con Rimini, che sarebbe potuto costare carissimo. Attenzione: in una serie di cinque partite bisogna vincere le gare dispari, ma arrivare a Gara-3 sopra 2-0 pootrebbe significare avere un passo in finale. Mai abbassare la guardia…

 

LA CRONACA

Il Parma Clima gioca con la formazione annunciata. La linea degli esterni è formata da Desimoni, Sebastiano Poma e Koutsoyanopulos con Zileri designato. Vinales è preferito a Grasso come ricevitore, Scalera a Mercuri come terza base, il keystone è quello collaudato con Vinales e Paolini.

Nel Bologna non gioca l’ex Marval. L’effetto domino che ne consegue porta all’inserimento di Fuzzi in terza base con Ferrini in prima e Russo designato. Nel line-up dei padroni di casa Leonora batte quarto, dietro a Polonius e davanti a Paz e Vaglio. Sul monte di lancio si sfidano Erly Casanova e Raul Rivero, imbattuto in questa stagione.

Nulla di fatto nel primo inning con Rivero che concede due basi per ball a Zileri e Poma ma che rimedia con gli strikeout ai danni di Sambucci e Mirabal. Dall’altra parte Nosti batte un singolo con la palla che muore sulla linea di foul di prima base e Polonius colpisce un singolo a destra: Vinales e Casanova tengono a zero i padroni di casa con un colto rubando e due strikeout.

Al secondo il Bologna arriva in terza base con Paz che riceve quattro ball e poi sfrutta un sacrificio di Vaglio e una battuta a destra di Russo: con due out Casanova inscena un lungo duello con Grimaudo e poi lo elimina con un cambio di velocità che l’esterno nettunese gira a vuoto.

Rivero viaggia come un espresso e miete strikeout a ripetizione: nelle prime tre riprese elimina al piatto sette battitori parmigiani senza concedere alcuna valida e appare assoluto dominatore del monte.

Il terzo attacco bolognese segna una svolta nel match. Un doppio di Nosti e un singolo di Ferrini consentono alla squadra di Frignani di portarsi in vantaggio mentre il Parma Clima perde Charlie Mirabal, infortunatosi alla spalla nel tentativo di bloccare in tuffo la palla battuta da Ferrini. L’interbase colombiano, trasportato in ambulanza all’ospedale Maggiore di Bologna, viene sostituito da Mattia Mercuri.

E’ proprio il nuovo shortstop del Parma Clima a firmare il pareggio al quarto inning con un fuoricampo al centro, prima lunghissima valida parmigiana della serata.

La parità rischia di durare un attimo, il tempo necessario per il cambio di campo. Leonora batte un doppio al centro e avanza in terza grazie a un lancio pazzo: Casanova costringe però Paz ad una rimbalzante ben difesa da Scalera, colpisce Vaglio, si incarica in prima persona di intrappolare Leonora tra terza e casa base e poi viene nuovamente aiutato da Scalera che neutralizza una battuta di Grimaudo.

E’ invece il Parma Clima a passare in vantaggio nella prima parte della quinta ripresa. Vinales batte un singolo sull’interbase, ruba la seconda e avanza in terza in seguito ad un errore di tiro del ricevitore Paz: il catcher cubano completa il giro della basi grazie a un altro singolo interno di Koutsoyanopulos con Rivero che tocca ma non riesce ad intercettare la palla.

La velocità di Rivero inizia a calare e il Parma Clima ne approfitta per mettere in scena al sesto un “big inning” da cinque punti. Sebastiano Poma batte un singolo a destra e poi Rivero colpisce in rapida sequenza Sambucci e Scalera: con un out Frignani corre ai ripari sostituendo il proprio starter con Perakslis ma non ottiene gli effetti sperati. Poma batte un’assistenza a casa base di Ferrini, Vinales (un altro giocatore rispetto alla regular season) colpisce un singolo a destra, Zileri una valida interna: in un attimo il Parma Clima si porta sul 7 a 1 e inizia a vedere in lontananza lo striscione d’arrivo.

Casanova stringe i denti più che può, consapevole che ogni lancio risparmiato ai rilievi potrebbe rivelarsi decisivo nell’economia della serie: il gigante cubano chiude egregiamente anche il sesto e il settimo inning arrivando fino alla soglia di 118 lanci.

Al settimo i padroni di casa presentano sul monte il mancino Noguera che non riesce ad arginare lo straripante attacco ducale: le valide di Mercuri, Scalera, Paolini (doppio) e Grasso (entrato in campo in sostituzione di Vinales dolorante al polso) e una volata di sacrificio di Koutsoyanopulos allargano divario fino ad un 10 a 1 assolutamente impensabile alla vigilia.

Le ultime riprese servono solo per le statistiche personali dei giocatori con il Parma Clima che utilizza Ribeiro e Habeck per lanciare l’ottavo e il nono inning.

La seconda partita si gioca a Bologna questa sera alle 20.30. Sul monte di lancio i pitcher di formazione italiana.

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