Tutto in una notte: questa sera il Parmaclima si gioca un terzo e forse più delle proprie chance di andare in finale. Approfittare dell’entusiasmo derivato dalle due imprese compiute sul diamante del “Gianni Falchi” e dello stato di grazia di alcuni dei suoi elementi più importanti per chiudere immediatamente il discorso ed evitare le “burrasche” delle due eventuali restanti partite sarebbe senza dubbio la cosa migliore. Non sarà però, di sicuro, una passeggiata. In primo luogo ci sarà da arginare la rabbia e la voglia di rivalsa dell’avversario ferito nell’orgoglio dalle due nette affermazioni della squadra di Poma nelle prime due partite. Poi ci sarà da gestire la tensione, il nervosismo, l’ansia, che potrebbero derivare da un eventuale inizio difficile. Se le cose non dovessero mettersi immediatamente sui binari sperati, se le valide “giuste” non dovessero arrivare, sarà fondamentale che la squadra non si lasci prendere la frenesia o dalla voglia di “strafare”. Infine, di non minor conto, ci sarà l’incognita sull’autonomia dei lanciatori, cosa alla quale, va detto, non è immune nemmeno Bologna. Parma però potrebbe avere qualche problemino in più. Andiamo con ordine: sicuramente Parma non manderà inizialmente sul monte il suo asso Casanova. I 118 lanci effettuati venerdì sera non possono essere stati completamente assorbiti in tre giorni. Rivero è in una situazione simile, ma la situazione da “vinci o muori” nella quale si ritrova la Fortitudo potrebbero indurre il manager Frignani a rischiarlo. Per Parma partirà Habeck, che venerdì sera ha di fatto effettuato una sessione di bull-pen, lanciando un solo inning senza pressioni. Il franco-canadese è in ottima forma e garantisce una certa affidabilità, per quante riprese però, non si può prevederlo. Dopo di lui verrà certamente chiamato Ribeiro, che però nelle due apparizioni non ha certamente convinto. A quel punto nel dug-out del Parma guarderanno il tabellone, si consulteranno e decideranno se sarà il caso di mandare nella mischia, magari per un paio di riprese, Casanova, con l’obiettivo di chiudere la partita. Probabile che possa succedere con Parma in vantaggio, difficile con punteggio in parità, praticamente impossibile con un eventuale vantaggio di Bologna superiore ad un punto. Troppo grande il rischio di non averlo poi a completa disposizione per una a quel punto più che probabile gara-5. Bologna dal canto suo avrà, da subito o come rilievo lungo, un Peraklis che venerdì non ha certo incantato ma sul cui valore non si può certo discutere. Allora sarà importante anche e soprattutto la scelta della strategia offensiva da parte del Parmaclima: meglio mantenere l’atteggiamento aggressivo nel box (e sulle basi) che tanto ha fruttato nelle prime due gare, oppure, visto anche il conto nella serie, optare per un approccio più attendista, nel tentativo di far lanciare il più possibile il lanciatore avversario, proprio in considerazione del fatto che gli eventuali rilievi bolognesi non potranno per forza di cose essere freschissimi? Vedremo sciolto questo dubbio solo nelle prime battute di gara, ma obiettivamente non sarà una scelta semplice. Entrambe possono pagare, quanto risultare controproducenti. Di sicuro ci sarà Vinales, che dovrebbe aver assorbito l’infortunio subito venerdì sera. Notizia importante vista la prestazione in gara-1 del ricevitore cubano.

Per l’occasione la società comunica che i biglietti di ingresso costeranno rispettivamente 12 € (intero e 10 € (ridotto), che potranno essere acquistati esclusivamente alla biglietteria posta all’ingresso in fondo al piazzale posto tra il palazzetto dello sport e il centro commerciale Panorama, che è l’unica via di accesso al campo per il pubblico ed aprirà tra pochi minuti, alle 17,30. Si invitano gli appassionati a recarsi allo stadio con congruo anticipo rispetto all’orario del “Play-ball”, previsto per le 20,30, al fine di evitare eventuali, probabili, lunghe code, dato il previsto grande afflusso di pubblico.

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