Israele non lascia scampo nemmeno agli azzurri e passa al “Cavalli” per 8-2, al termine di una sfida piena di rimpianti per l’Italia, tante volte vicino al colpo del KO, ma incapace di metterlo a segno. Come spesso succede, poi si viene puniti e alla squadra di Gerali, stasera, è successo due volte: prima al quarto, quando Rickels ha spedito oltre la recinzione l’unico lancio sbagliato da Lugo e poi all’ottavo, quando un big-inning, viziato da alcune incertezze difensive, ha permesso a Israele di firmare il “break” decisivo

Per la sfida clou tra Italia e israele il “Nino Cavalli” presenta finalmente un gran bel colpo d’occhio, nonostante una temperatura non propriamente estiva. Sul monte azzurro, come previsto, il “numero 1 “ della rotazione, Luis Lugo, pitcher del Parmaclima attualmente impegnato negli USA.

Tra i nove partenti c’è anche il “nostro” Sebastiano Poma, schierato esterno sinistro, con Celli al centro e Andreoli a destra. Confermata la linea degli interni, con Colabello in prima, Vaglio in seconda, Maggi in terza e Cecchini interbase. Per Israele parte Gabriel Cramer, che nelle prime tre riprese esce due volte indenne da situazioni esplosive: al primo Colabello con un gran doppio nel “buco” a sinistra spinge Vaglio in terza con un solo out, ma gli azzurri non riescono a segnare. Peggio ancora al secondo, quando Andreoli spara un triplo ad un passo dal warming track, tra la zona dell’esterno centro e dell’esterno sinistro, ma poi Cecchini e Poma terminano al piatto e in mezzo a loro Celli va al volo dal prima base.

Come nel calcio, anche nel baseball vale la regola “occasione sprecata, punto subito”: in questo caso i punti sono due, quelli battuti a casa nella parte alta del quarto inning da Nicholas Rickels, che spinge a casa anche Valencia, sull’unico lancio sbagliato di un ottimo Lugo.

L’Italia però non ci sta e al quinto trova il pareggio contro il rilievo israeliano Weiss, salito nel corso del quarto inning: Poma e Maggi guadagnano la base ball, poi dopo il “Kappa” subito da Vaglio, è ancora Colabello a esplodere in tutta la sua potenza, con un doppio dietro l’esterno centro che vale i punti di entrambi i compagni.

Azzurri in zona punti anche al sesto, con con le basi ball ad Andreoli in apertura e poi a Poma, dopo l’out al volo dall’interbase di di Cecchini e lo strike-out su Celli. Il manager israeliano visita il proprio lanciatore che al terzo lancio tira un sospiro di sollievo, quando vede atterrare una corta voilata di Maggi pochi centimetri oltre la linea di foul di destra. Anche perché poco dopo l’interno azzurro termina al volo dall’esterno centro.

Nella parte bassa del settimo la nostra nazionale spreca un’altra ghiottissima occasione: Vaglio apre con un singolo dietro il cuscino di seconda, battendo con la corsa il tiro dell’interbase israeliano, autore di una giocata comunque strepitosa, Colabello viene fortuitamente colpito in faccia su una curva troppo interna e deve lasciare il posto di corridore a Beu Maggi, poi Mazzanti fa avanzare i due compagni con una corta battuta in scelta difesa sul terza base avanzato sull’erba,ma Mineo e Andreoli terminano al piatto e l’inning si esaurisce con tanti rimpianti. Ora sono ben dieci i corridori lasciati in base dall’Italia, cinque in zona punto con meno di due out.

Dopo aver colpito Wranger in apertura di ottavo, Lugo viene richiamato da Gerali, sostituito da Venditte e Israele torna in vantaggio: Bunt di sacrificio di Rosenbaum e Wranger in seconda, lancio pazzo e subito dopo base ball a Penprase e squeeze play di Glasser che Mazzanti, sostituto in prima di Colabello raccoglie a pochi metri da casa base ma perde nel tentativo di assistere a Mineo. Non basta però, perché dopo l’out al volo di Gailen, anche Andreoli cincischia su una rimbalzante di Valencia e Israele si ritrova nuovamente con corridori agli angoli per Rickels, l’autore del fuoricampo, che con due strike e due ball indovina una radente che inganna Andreoli e vale due punti a casa: 5-2. Israele è incontenibile e con altre due valide, una fortunosa, che sbatte contro il piede del pitcher azzurro e passa tra interbase e seconda, segna altre tre volte, fissando il risultato su un impietoso 8-2. L’Italia ha ormai il morale sotto i tacchi e nei due restanti attacchi non riesce a cambiare il risultato: Israele ha già un piede a Tokyo, gli azzurri devono battere Spagna, domani a Parma e Olanda, domenica a Bologna, per sperare nel secondo posto che varrebbe l’ultima chance nel “girone  della morte di Marzo a Taiwan”

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