La federazione procede a passi spediti verso la ripresa delle attività e l’inizio dei campionati. Giovedì sono stati ufficializzati i calendari (inizio nel week-end del 12-13-14 giugno) e in una nota sul sito internet federale, il presidente Andrea Marcon ha annunciato che simbolicamente le prime partite si giocheranno a Codogno, tra la squadra locale e il Piacenza, due delle località maggiormente colpite dal virus Covid-19. Il numero uno della Fibs, ha poi in realtà sottolineato che la programmazione stilata, permetterebbe anche un play-ball il 12 luglio, senza intaccare i calendari e spalmando la stagione sul mese di ottobre.

Abbiamo quindi deciso di sondare le posizioni delle singole società locali e verificare quali sono al momento le varie situazioni in vista di un eventuale partenza.

Non potevamo non partire dalla società maggiore, il Parma baseball, rappresentata per l’occasione da Maurizio Renaud, che ha risposto anche ad alcune domande riguardanti la Ciemme Oltretorrente, iscritta alla serie A2.

La federazione ha dimostrato di voler aiutare le società cercando di far partire il campionato a tutti i costi, anche perché un eventuale stop per tutta la stagione avrebbe conseguenze catastrofiche, soprattutto a livello di sponsorizzazioni– ha esordito il dirigente del Parmaclima – Questo è nobile da parte della Fibs. Credo però che stabilire già, così presto, senza conoscere ancora le direttive del governo, tutti i calendari, sia stato un po’ azzardato. Sinceramente io ho molti dubbi che si riesca a partire a metà giugno. Reputo come data più probabile quella del 12 luglio”

Al momento non si è ancora parlato di misure di prevenzione, ne per quanto riguarda gli allenamenti, ne per quanto concerne l’attività agonistica: “So che la Fibs ha chiesto al Coni delle direttive in merito ed è in attesa di risposte”- spiega Renaud. Non è però l’unico problema: “Mi pare di aver capito,prosegue, che il Coni abbia preannunciato regole precise in merito all’utilizzo dei giocatori non italiani. Pare infatti che extracomunitari e comunitari non saranno utilizzabili, per le ovvie limitazioni ai trasferimenti. A questo punto credo che la federazione dovrà inventarsi qualcosa. Noi con soli quattro lanciatori non potremmo fare il campionato con due partite. Altri sono messi come noi se non peggio. E non parliamo della serie A2, dove praticamente tutti avevano previsto l’utilizzo di almeno un lanciatore non italiano. “

Quali potrebbero essere le soluzioni?

Io non voglio fare polemiche– specifica – posso provare a pensare a qualche idea, tipo giocare due partite di sette riprese in serie A1? Oppure, oltre a lasciare aperta la finestra di mercato per due giocatori, magari provare a permettere ad un giocatore di giocare in due squadre diverse di due campionati diversi. E senza limitare gli accordi tra due sole società. Oppure fare una sola partita in serie A2 e in serie B. Ovviamente sono solo ipotesi che mi vengono in mente adesso, ma si può discutere. Di certo, in queste condizioni, con solo gli italiani, diventa difficile ipotizzare una stagione. Se anche vado a prendere i lanciatori da una squadra di serie A2, la lascio in difficoltà, non è semplice trovare una soluzione.”

Ci sarà poi da valutare l’impatto economico di questa crisi per le società: “Noi ad oggi non abbiamo ancora avuto notizie di eventuali defezioni da parte di nessuno sponsor. Ma sarebbe stato anche indelicato andare a chiedere. Sicuramente ci aspettiamo una forte riduzione delle entrate, sia dalle sponsorizzazioni che da altre fonti. “ Di conseguenza, sarà inevitabile che questa situazione si ripercuota sui giocatori: “Non abbiamo ancora parlato di questi aspetti con i ragazzi, ma è chiaro che tutti dovremo fare dei sacrifici.”

A questo proposito, non lo abbiamo chiesto al dirigente, ma nell’ambiente si vocifera di società che avrebbero già preso una posizione netta in merito.

Per quanto riguarda l’Oltretorrente, Renaud informa che potrebbero presto arrivare notizie ufficiali riguardanti il torneo Due Torri: “Per il momento abbiamo chiesto lo spostamento della data della manifestazione alla Fibs e siamo in attesa di una conferma. L’idea è quella di provare comunque ad organizzarlo più avanti. “

Mentre per quanto riguarda l’attività giovanile in generale: “Quando sapremo le decisioni degli enti preposti, Governo, Coni e Federazione, contatteremo i genitori e chiederemo la disponibilit. E’ ovvio che in questa situazione tutto vada rimesso in discussione. A quel punto faremo la conta e decideremo.

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