Nell’inverno che ha preceduto la stagione 2010 è stato l’ultimo acquisto del Cariparma. Il suo ruolo sarebbe stato quello di “closer” negli incontri riservati al lanciatore italiano. Accolto con un po’ di diffidenza, seppe ben presto catturare la simpatia dei tifosi per la sua proverbiale grinta, e la fiducia dell’allora pitching-coach Joel Lono e del manager Gilberto Gerali. La sua fu una grande stagione e contribuì in modo consistente alla conquista del decimo scudetto. Memorabile la sua “chiusura” nel secondo incontro con San Marino, all’ultima giornata del Round Robin, che assicurò al Cariparma la qualificazione alla serie finale contro il Bologna. Andò meno bene in una stagione 2011, per lui travagliata per motivi personali e fisici e al termine del campionato lasciò Parma. Dopo dieci anni esatti, Pete Orta torna a Parma per ricoprire l’incarico di pitching coach, dopo la rinuncia per motivi lavorativi da parte di Kevin Monsalve. Orta arriva alla corte di Poma, dopo le esperienze, sempre come pitching-coach, nel Bollate (dove ha militato anche come giocatore) e nel Collecchio. Nello staff ritrova il bench coach dell’anno dello scudetto, Marcello Saccardi, che lo aveva voluto con se già a Collecchio.

L’italo-venezuelano Orta, classe 1982, vanta importanti successi nel nostro baseball. Arrivato in Italia nel 2003 raggiunse subito la finale-scudetto con il Modena e nel 2007 salì all’ombra del Titano per giocare con il San Marino. Nel 2008 si fregiò del titolo di campione d’Italia e venne insignito della medaglia di bronzo dal CONI. Al suo attivo anche due presenze nella nazionale maggiore azzurra.

Nel 2010 e nel 2011 è stato protagonista di due stagioni d’oro con il Parma conquistando un titolo nazionale e una finale di Coppa dei Campioni. Negli anni successivi ha vestito le divise del Novara e del Bollate assumendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore.

 

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