Decisivo contro Amsterdam, decisivo in semifinale contro Bologna, decisivo in finale: non poteva che essere Alex Sambucci l’MVP della manifestazione. Un premio meritato non solo per le sue imprese, ma anche per il suo spirito di squadra, la sua volontà, il suo attaccamento. Aveva già sfiorato il titolo europeo, perdendo due volte in finale con il Bologna e una con il Parma, sembrava quasi una maledizione, ma vincerlo, con il Parma, la squadra che lo ha lanciato e con la quale ha vinto il suo primo scudetto, ha evidentemente un sapore speciale.  Un successo ottenuto in un ruolo per lui inedito ma, è evidente, ormai congeniale. Con Astorri impossibilitato a ricevere per un problema fisico, Mineo infortunato, lo staff tecnico ha a lungo meditato e provato lo schieramento migliore: Astorri esterno, Astorri designato, poi il tentativo. 2E se li alternassimo in prima base, per dare un po’ di respiro a Samba, “liberarlo” nel box di battuta e al tempo stesso responsabilizzare caricare Cesare?” devono aver pensato. Mai idea fu più azzeccata. Ecco quindi Alex e Cesare ad alternarsi nei ruoli di prima base e battitore designato. E in una competizione dove si gioca tutti i giorni, o anche due partite in un giorno, diventa fondamentale dosare le energie. Soprattutto quando si ha un fisico possente e trentadue anni, con ore di lavoro alle spalle prima dell’allenamento o della partita, come succede ormai da anni a Alex Sambucci. Che infatti ha ripagato con gli interessi. Sembrava in crisi nelle scorse settimane, probabilmente anche e soprattutto per la difficoltà a prendere il ritmo con un campionato di così poche partite, cosi poco allenante. Poi il triplo contro il Bologna in campionato e, finalmente, l’esplosione in Coppa dei Campioni. Determinante il suo fuoricampo da tre punti in semifinale, fondamentale il fuoricampo del vantaggio in finale, decisivo il suo doppio per il 5-3, seguito dalla valida con la quale Monello lo ha spinto a segnare il sesto punto del Parma.  Un premio, quello di MVP, che dedica alla figlioletta che ha compiuto un anno proprio ieri e che era davanti alla Tv ad applaudirlo. Ma anche ai suoi compagni, con i quali, nonostante la differenza di età, ha creato un legame fortissimo. Solo con la forza del gruppo si esce dalle difficoltà e si possono raggiungere traguardi importanti. Come ha fatto Alex, come ha fatto tutto il Parmaclima

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