Il Parmaclima festeggia la Coppa con una doppietta

Il Parmaclima festeggia il trionfo in European Cup davanti al suo pubblico e supera due volte il Cagliari. Prestazioni superlative nel box per Juacquin e Desimoni

0
242

I giocatori e tutto lo staff chiamati, ad uno ad uno dallo speaker sul diamante, il capitano Sebastiano Poma che alza la coppa al pubblico, gli applausi dei presenti al “Cavalli” sulle note di “we are the Champions” dei Queen, che da queste parti non si sentivano dalla notte della conquista del decimo scudetto, undici anni fa. Parma ha festeggiato così, in anteprima  al secondo incontro della prima giornata di ritorno della Poule scudetto contro il Cagliari, il suo sedicesimo trionfo europeo (13 Coppe dei Campioni, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa delle Coppe e 1 European Cup).

Terminata la festa, si è tornati a respirare il clima del campionato. Il manager Poma ha ripresentato Juacquin all’interbase, dopo l’esclusione per le partite decisive della Coppa e, passata la “paura” delle partite da vincere a tutti i costi, ha riportato Desimoni a sinistra con Battioni al centro, nonostante l’esclusione dal nove iniziale del titolare del ruolo, il capitano Sebastiano.

La partita inizia con un Parma aggressivo che batte subito valido con il lead-off Desimoni, che segna poi il primo punto sulla valida di Gonzalez. Al secondo inning il raddoppio, con un doppio dello stesso Lead-off sul quale Juacquin raggiunge casa base, ma Cagliari non ci sta e nella parte alta del terzo pareggia. La squadra di Poma però reagisce immediatamente e al cambio campo piazza sul tabellone altri sei punti, con i singoli di Astorri e Pomponi e i doppi di Desimoni, Juacquin e Battioni.

Al quarto un triplo di Ebau e un doppio di Acosta, ottenuti anche grazie ad un pizzico di insicurezza di Battioni, fruttano al Cagliari altri due punti. Nella parte bassa dell’inning i campioni d’europa creano i presupposti per segnare, con un doppio al centro di Astorri, che permette a Paolini di raggiungere la terza, ma, dopo la base intenzionale a Sambucci, Pomponi batte sul lanciatore Cuesta, subentrato al partente Ponce, per un agevole doppio-gioco casa-prima.

Al sesto inning Yomel Rivera rileva Rondon, mentre nella parte bassa dell’inning Fabio Sorrentino sostituisce in battuta Cesare Astorri, che si è sobbarcato due partite dietro il piatto causa l’assenza degli altri due ricevitori Mineo e Monello.

Sul 9-4 la partita perde interesse e tutta l’attenzione viene rivolta alle notizie provenienti da Collecchio, dove la squadra di Mirabal tiene in scacco il Bologna per buona parte dell’incontro, portandosi sul 2-0, grazie a due lanci pazzi, al primo inning, poi sul 3-2 al quinto. Ma al sesto un calo dei lanciatori di casa permette ai campioni d’Italia, prima di pareggiare con due eliminati e poi di portarsi in vantaggio, poi dilagare fino al 7-3. Alla fine Bologna vincerà per 12-5, mentre al Cavalli la sfida termina all’ottavo inning per manifesta inferiorità, 14-4, sul triplo di un esplosivo Juaquin (evidentemente l’esclusione in Coppa gli ha giovato…), che si trasforma in una sorta di fuoricampo interno per un errore difensivo. Le speranze di poter accedere alla finale scudetto, per il Parmaclima, restano pochissime. Per riuscirci deve vincere tutte le prossime sei partite e superare il Bologna con almeno otto punti di scarto

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome