Cambiano i tempi, cambiano le persone e fortunatamente cambia anche il modo di vedere le cose. Sembrano lontani i tempi in cui il Parma baseball non navigava in buone acque e la Crocetta vendeva al Bologna il suo miglior prospetto. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui la Crocetta usciva sbattendo la porta dalla Franchigia e il Parma se la legava al dito.  L’intelligenza di Ivan Ferrarini, Luca Meli e delle rispettive società e la voilontà di fare l’interesse del movimento locale e dei giovani hanno portato ad un matrimonio che deve essere benedetto da tutti. Soprattutto se non escluderà la possibilità di un coinvolgimento, in qualsiasi modo, delle altre società del territorio.

Sarà una collaborazione inclusiva e non esclusiva, si sono affrettati a specificare, onde non suscitare pericolose gelosie, entrambi i presidenti, Ivan Ferrarini per la Crocetta, Luca Meli per il Parma che, successivamente, ha annunciato un’imminente riunione con le altre società del territorio. Di come si svilupperà nei dettagli questo matrimonio si è capito pochino, ma è normale visto che il 2022 sarà, come lo hanno definito Meli e Ferrarini, “l’anno meno uno”, se non che il supervisore sarà Gilberto Gerali e che i migliori prospetti della Crocetta avranno la possibilità di allenarsi con il Parma Clima e quanto prima di entrare a far parte della squadra maggiore. Che è poi ciò che interessa al Parma che, come noto, non ha un settore giovanile proprio. Non sarà possibile, come invece avveniva negli anni scorsi, per un giocatore militare in entrambe le compagini, pertanto l’eventuale “ascensore” potrà essere sfruttato solo nella finestra di mercato a metà stagione, militando entrambe le squadre nello stesso campionato.

“Un progetto che parte da lontano – spiega Meli- Ho sempre pensato che il Parma dovesse avere la propria giovanile nel quale crescere i talenti di prospettiva. La scelta è ricaduta sulla Crocetta, perché ha un aprofondità che altre realtà non hanno a Parma. Non vuol dire che non parleremo con altri, anzi è nell’interesse di tutti un dialogo costruttivo con gli altri. Abbiamo tesserato Gilberto Gerali, che sarà a capo di questo progetto, cche quest’anno sarà all’anno meno uno. Ringraziamo la Crocetta di condividere questo percorso.

Lo staff della Crocetta sarà lo stesso dell’anno passato, ma avrà una stretta relazione con quello della squadra maggiore, al fine di condividere la stessa linea. Vorrei cercare di ricreare la situazione degli anni settanta, quando c’erano tante società a Parma che fornivano giocatori alla squadra maggiore.”

Grande soddisfazione, poi anche nelle parole di Ivan Ferrarini: “Per noi è un’opportunità di crescita e qualcosa che mira a far crescere il nostro sport, per farlo tornare a quello che era un tempo. Abbiamo unito due interessi diversi. E’ un progetto di medio- lungo periodo.  Da parte del Parma la possibilità di avere a disposizione giovani di Parma in grado di giocare al massimo livello e dal lato Crocetta, la possibilità di avere a disposizione strutture e tecnici in grado di aiutare a far crescere i nostri giovani, anche quelli che magari non arriveranno a giocare in serie A. Un investimento in termini di risorse economiche e umane importante per tutte e due le società. Negli utimi mesi abbiamo unito il settore tecnico, a tutti i livelli, per cercare di capire come possiamo sviluppare questo progetto.”

E’ un progetto, come detto sopra, che non esclude le altre squadre, anche se, riprende Luca Meli.

“In questo momento abbiamo cinque squadre che fanno la serie A ed è difficile trovare duecento giocatori di quel livello, quindi bisogna stare attenti a muovere le pedine”

Dopo un paio d’anni di assenza, Gibo Gerali rientra in grande stile nell’orbita del Parma baseball:

“La scelta della Crocetta da parte di Meli – ha spiegato-  è dovuta al grande lavoro che questa società ha fatto negli ultimi anni, come ho avuto spesso modo di constatare personalmente.

Vogliamo vedere crescere questi giovani in una realtà con uno staff tecnico di alto livello, per dargli la possibilità di maturare e arrivare a giocare in nella squadra maggiore. Il giorno 15 incontrerò i referenti tecnici di tutte le società di Parma, per far capire loro quelle che sono le nostre intenzioni. Teniamo in considerazione tutti i giocatori di tutte le squadre, così come i tecnici. La scelta di portare in prima squadra un ragazzo di una società di Parma deve rappresentare un vanto per la società stessa, non deve essere vista come una privazione”

Non solo Parma, però, in quanto Meli rivela che è in atto un discorso con il Bologna, riguardante il progetto accademie, che potrebbe avere sbocchi importanti.

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