Come ufficializzato anche dalla Fortitudo nei giorni scorsi, Riccardo Paolini non ha trovato un accordo con i dirigenti del Parmaclima e ha deciso di trasferirsi nella città delle due Torri, dove avrà la possibilità di esaudire il suo desiderio di diventare un giocatore professionista a tempo pieno, cosa che a Parma non era possibile. Bene ha fatto la dirigenza parmigiana a non farsi prendere per la giacca da un giocatore, di grande valore e prospettiva, ma che ancora deve crescere e dimostrare tante cose. Soprattutto dal punto di vista caratteriale. In passato non abbiamo risparmiato critiche al Parma baseball che si è vista spesso soffiare i suoi giocatori più promettenti, ma stavolta la società non ha davvero nulla di cui rimproverarsi: al giocatore ha dato vitto e alloggio, il presidente gli ha garantito un lavoro a tempo indeterminato nella sua azienda, aveva la possibilità di continuare a crescere insieme ai compagni con i quali ha conquistato la Coppa Europa e puntare a traguardi più prestigiosi. La sua è una scelta, che merita rispetto, ma andare incontro ulteriormente alle sue scelte avrebbe significato snaturare la filosofia che sta animando negli ultimi anni il club.

Per sostituirlo Fochi, Renaud e lo staff tecnico hanno puntato sul ventisettenne italo-argentino Exequiel Tallevi, nato a Salta, in Argentina, il 23 ottobre 1994, nelle ultime tre stagioni in forza al Verona. Ha esordito nella stagione 2019 con l’eccellente media battuta di .376 e nell’ultimo campionato di serie A si è rivelato tra i migliori battitori concludendo il torneo con 37 valide in 74 turni (media .500). Nel corso della stagione 2021 ha realizzato 8 doppi, 2 tripli ed un fuoricampo, ha battuto a casa 21 punti ed ha ricevuto 33 basi per ball a fronte di soli 9 strikeout. Talevi si è rivelato anche un ottimo corridore rubando 10 basi in 12 tentativi. Buone anche le sue qualità difensive come testimoniano i due soli errori commessi che gli hanno permesso di chiudere il torneo con una media difensiva di .982.

Dopo essersi diplomato all’Università Cattolica di Salta ha intrapreso nel 2013 un’attività internazionale che lo ha portato ad esordire con i colori argentini nei Campionati Sudamericani.

Nel 2017 è stato premiato come miglior giocatore del campionato argentino con una media battuta pari a .458 e nel 2019 ha preso parte ai Giochi Panamericani.

Oltre a Paolini, anche il ricevitore Alessandro Deotto, di proprietà del Parma, ma lo scorso anno in forza al Collecchio, si è trasferito a Bologna. Come noto, nei piani della dirigenza ducale, stante il format delle due partite settimanali, sarebbe stato chiuso da Mineo, logico che a fare da back up fosse più idoneo Monello. Alessandro avrà così le sue chance per giocare titolare in una squadra di vertice, mentre il Parmaclima sarà comunque più che coperto, come ha dimostrato lo scorso anno, quando Giulio Monello ha stoicamente difeso casa base per tutta la settimana della Coppa, nonostante una frattura ad un dito.

Del roster che, come ha dichiarato il GM Fochi in una diretta Facebook alla fine dell’anno, sarà completato nei prossimi giorni, faranno parte anche il lanciatore Diego Fabiani, che ben ha impressionato nelle ultime due stagioni a Collecchio e per il quale la società sta definendo gli ultimi dettagli con la società di appartenenza e Riccardo Flisi, che ha recuperato dall’infortunio di due stagioni fa e che lo scorso anno ha militato nel Collecchio. Rientra invece alla base il giovane Acerbi. Nei prossimi giorni dovrebbero poi essere annunciati i nomi dei lanciatori stranieri che andranno ad affiancare, oltre a Fabiani, Aldegheri, l’ex Oltretorrente Diaz e Yomel Rivera.

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