Affrontare e magari anche riuscire a battere la mitica World Vision era il sogno di noi ragazzini che nella seconda metà degli anni ottanta muovevamo i primi passi nel piccolo mondo del baseball. I nostri eroi, che applaudivamo dalle tribune dell’Europeo di viale Piacenza al sabato sera (il venerdì ci era concesso solo d’estate, oppure, per le partitissime con Rimini, Bologna, Nettuno, Grosseto) dal primo al terzo inning  (perché poi andavamo al bar a prendere il bif e ci fermavamo a “fraternizzare” con “quelli delle altre squadre”), erano i nostri avversari in partite immaginarie, simulate in cortile, lanciando contro il muro, oppure in infinite sfide ad “Hardball 2” uno dei primissimi giochi di baseball per computer. Così i vari Fochi, Poma, Corradi, Manzini, Randy Hunt, Kenny Angulo, Mike Pagnozzi e tanti altri, finivano irrimediabilmente sconfitti al nono o al decimo inning, via, via da Aran Group, Crocetta, Lubiana, rigorosamente categoria “Ragazzi”!!

Erano ovviamente fantasie, sogni, che rimanevano tali fino a quando qualcuno tra i più fortunati arrivava a giocare nella massima serie. Ma per la stragrande maggioranza, anche solo mettere piede sul diamante dello stadio “Europeo” era possibile solo per festeggiare uno scudetto vinto dalla squadra maggiore, che restava la squadra per la quale tutti facevano il tifo e per la quale non si vedeva l’ora di finire la nostra partita del sabato pomeriggio per correre in viale Piacenza.

Oggi pomeriggio e questa sera per i giovani della Ciemme Oltretorrente questi sogni diventeranno realtà. Chi avrebbe mai detto, solo pochi anni fa, che avremmo un giorno potuto assistere ad una sfida fratricida tra la maggiore squadra di baseball di Parma e una delle sorelle minori. Nel mare di negatività portato dalla nuova formula del massimo campionato a 32 squadre, un pizzico di romanticismo che fa tornare il sorriso e, tempo permettendo, magari anche un po’ di colore sugli spalti. Se le due gare che vanno in scena oggi al “Cavalli” non avranno nessun valore per la classifica del Parmaclima, potrebbero risultare determinanti per la stagione della Ciemme. Non sono certo queste le gare da vincere per la squadra allenata da Melassi, che fino a quindici giorni fa era stata l’autentica rivelazione del primo scorcio di stagione, tuttavia l’impresa di portarsi a casa una vittoria potrebbe permettere se non di rientrare in gioco per il secondo posto, quanto meno di puntare ad un piazzamento migliore in vista della Poule salvezza.

Sulla carta non ci sarà partita in Gara-1, quando saranno di scena i lanciatori italiani. Difficile pensare che i vari Francesco Pomponi, Gremi, Catellani possano mettere in difficoltà le bocche da fuoco del line-up di Gianguido Poma. Più equilibrio e, perché no, un po’ di spettacolo lo vedremo nell’incontro di domani sera, quando Angel Duno affronterà un altro ex di questa doppia sfida, Alexandr Diaz. L’entusiasmo e la voglia di ottenere un’impresa storica da parte della Ciemme potrebbero regalare sorprese.

L’emozione più grande la proveranno però i tanti ex che si affronteranno sul diamante e non solo. Per anni l’Oltretorrente ha rappresentato il principale serbatoio di giovani per il Parmaclima, logico quindi che tra le fila della squadra ci siano oggi ragazzi cresciuti in gialloblù: E’ il caso di Astorri e Flisi. Sarebbe potuto essere per Francesco Pomponi, che in attesa di partire per vivere l’esperienza al college negli USA, è tornato alla base, in uno scambio con Luca Capellano. E’ ex Ciemme anche il lanciatore Alexandr Diaz, mentre tra le fila dell’Oltretorrente, oltre ai fratelli Michele e Francesco Pomponi, anche il ricevitore Marco Ragionieri ha indossato sporadicamente la casacca del Parmaclima. Anche se il più emozionato di tutti non sarà in campo, ma assisterà alle due sfide dagli spalti: Maurizio Renaud, ricopre il ruolo di direttore tecnico di entrambe le compagini e comunque vada, potrà festeggiare.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome