Due vittorie convincenti, soprattutto la seconda, due protagonisti sopra tutti gli altri, Yomel Rivera, autore di una “shut-out” in gara-1 e Luca Scalera, due fuoricampo, uno dei quali da tre punti, in due partite e autore di giocate pregevoli, sia all’interbase che in terza. Un giocatore ritrovato per la volata finale verso i play-off.
Parma ha faticato inizialmente in gara-1, sbloccando il risultato al primo inning e portandosi sul 2-0 al secondo, ma restando li poi fino alle riprese finali. Pericolo scongiurato, appunto, dalla superba prestazione di “Yomo” Rivera sul monte e dai due punti segnati al settimo sul primo fuoricampo di Scalera e sulla volata di sacrificio di Gomez. Si sapeva, dopo la partita di andata che nel primo incontro ci sarebbe stato da soffrire, soprattutto dal punto di vista psicologico. Era una partita da prendere con le molle, come sempre quando si è più forti e si è costretti a vincere. Nemmeno in gara-2 l’avvio è stato semplice, tanto che Padule si è portato in vantaggio al primo con Santaniello sulla rimbalzante interna di Alarcon. Fondamentale è stato l’immediato pareggio al secondo inning con le due valide di un Benetti in stato di grazia (splendido 4 su 4) e Scalera. Poi il Parmaclima ha esploso i suoi colpi migliori al sesto segnando ben sette punti, tre dei quali sul lunghissimo fuoricampo di Scalera. Le quattro segnature all’ottavo sono poi valse la chiusura anticipata della sfida. Una vittoria ottenuta a colpi di valide, dunque. Un successo largo nel finale, a ristabilire il giusto divario tecnico tra le contendenti.
Le due vittorie sono però più importanti per il significato psicologico che rivestono e per la classifica, con Rimini che ha perso una partita con Bologna e quindi permesso ai ragazzi di Gerali di riavvicinarsi. Importanti anche perché, ancora una volta, tra infortuni e squalifiche, lo staff tecnico si è dovuto nuovamente inventare uno schieramento inedito. Situazione che purtroppo si ripeterà anche per la trasferta di San Marino, in programma domani e sabato, per la quale non sarà disponibile Davide Benetti che, proprio nel suo miglior momento, ha accusato nell’allenamento di ieri un infortunio al gomito che desta preoccupazione.

L’ecografia alla quale si sottoporrà nella giornata di oggi darà indicazioni più precise. A far da contraltare c’è però il pieno recupero di Josè Castello, che sarà utilizzabile anche in difesa. Le due partite con la T&A San Marino, capolista con 21 vittorie e 7 sconfitte, si presenta quanto mai complicata, tuttavia il Parmaclima, memore della splendida affermazione del girone di andata, non parte battuto. L’affidabilità di Joe Testa permette di guardare alla prima sfida con grande fiducia. Nel match di andata il manager del San Marino alternò tutti i suoi lanciatori stranieri in vista dell’imminente partecipazione alla European Cup, terminata in modo deludente dai titani, che hanno mancato la qualificazione alle semifinali. Ora è tutta un’altra storia. Anche per Parma che si presenta con un roster decisamente più completo. Due sfide comunque fondamentali nella corsa ai play-off. Sperando in un passo falso del Rimini contro il Padova, Zileri e compagni sperano di tornare a Parma con almeno una vittoria.
Per quanto riguarda le cifre statistiche, l’attacco sammarinese vede le sue punte di diamante in Erik Epifano ( avg .388 ) e José Ferrini ( avg .363 ), mentre i ducali si presentano con Zileri ( avg .333 ) e Mirabal ( avg .327 ) migliori battitori, fiduciosi , inoltre, di un ripetersi di Scalera nel box di battuta.
Piena fiducia sul monte a Testa per la gara “ dello straniero “ ( ERA 1.16, 31 strikeout in 31 riprese lanciate ) ma anche a Rivera nella gara “ italiana “ ( ERA 3.05, 42 strikeout in 65 riprese ) ; San Marino ha la sua migliore difesa in Carlos Quevedo, con un’ ERA di 1.27 e 92 eliminati al piatto in 77.2 inning.
























