Lo aveva già preannunciato il sito specializzato Baseballmania qualche settimana fa, l’ufficializzazione è arrivata ieri mattina, per bocca del direttore sportivo Maurizio Renaud: “Siamo felici di annunciare l’ingaggio di un lanciatore importante, con esperienza di alto livello nel nostro campionato, che crediamo possa completare nel modo migliore un monte di lancio che riteniamo di grande affidabilità, quanto meno sulla carta, perché le esperienze degli anni passati ci inducono a mantenere una certa cautela”
Mancino, nato il 7 gennaio 1986 in Venezuela, passaporto italiano e nel giro della nazionale azzurra, lo scorso anno campione d’Italia con il Rimini. Josè Escalona è l’ultimo colpo per il monte di lancio comunitario messo a segno dal Parmaclima. Una scelta di qualità che rafforza ulteriormente lo staff di pitcher a disposizione di Poma che avrà ora ulteriori possibilità di scelta in base alle singole situazioni che potranno verificarsi nel corso della stagione e di ogni singola partita.
In attesa dell’ufficializzazione dei due lanciatori cubani, la società del presidente Zbogar aggiunge un tassello fondamentale per la propria rotazione, composta ora da Rivera, dai giovani Pomponi e Santana, dal rumeno Pirvu e, appunto, da Escalona.
Arrivato in Italia nel 2010, tesserato dal San Marino, squadra con la quale ha raggiunto il round robin di semifinale, totalizzando in regular season una media pgl di 1,62, con un record di 3 vinte e zero perse e nei play-off di 1,50, con 0 vittorie e 2 sconfitte, è passato al Nettuno l’anno successivo, raggiungendo la serie finale per il titolo persa con la sua ex squadra: 4 vittorie e 7 sconfitte in regular season, con una media di 3,49, 0 vittorie e 1 sconfitta, sia in semifinale, che in finale. Torna in Italia nel 2014 tra le fila del Rimini, dove resta fino al 2017. Grande protagonista nella serie finale del 2015, specializzatosi come “closer”, si è spesso dimostrato insidioso per i battitori avversari. Con una difesa come quella del Parmaclima 2018 dovrebbe trovarsi decisamente a proprio agio. Utilizzabile indifferentemente come “Set-up” o come “closer”, offrirà a Poma una variabile importante sia in gara-1 che in gara-2, anche in considerazione del fatto che le nuove regole hanno sicuramente agevolato l’allungamento del “line-up” per diverse squadre.
In attesa degli annunci dei tre giocatori stranieri, per i quali mancano ormai solo gli ultimi dettagli, il mercato del Parmaclima, per quanto riguarda i giocatori italiani e comunitari può considerarsi concluso. “Memori delle esperienze degli anni passati- spiega Renaud- non voglio fare proclami, ma siamo convinti di aver allestito una squadra più competitiva rispetto a quella dello scorso anno, ma è chiaro che l’ago della bilancia sarà rappresentato dai giocatori stranieri.”
Queste le ultime novità in merito alla composizione della squadra, che affronterà da grande protagonista il campionato 2018, con tante aspettative da parte dei tifosi, ma senza particolari obblighi: “Mi accontenterei di scalare un gradino alla volta – afferma il direttore sportivo- iniziamo a qualificarci ai play-off, poi vedremo.”
Intanto Parma, ancora una volta, insieme a Nettuno, indica la strada da seguire, da percorrere con i giocatori nati e cresciuti attorno a Piazza Garibaldi, le altre, forti, fino a quando non si sa, di supporti economici ben superiori, cercano percorsi alternativi, insieme a compagni di viaggio provenienti da paesi europei o extra-europei, supportati dalle nuove regole che favoriscono queste scelte. Ma siccome il cavallo si valuta sulla lunga distanza, chissà che all’arrivo non ci possano essere sorprese che portino la nostra città all’avanguardia europea forse anche prima del 2020….
























