Un gruppo molto ben strutturato, un giusto mix tra grandi campioni, italiani e stranieri e giovani promesse. Le novità rispetto alla scorsa stagione sono davvero tante: a partire dai due graditissimi ritorni di Sambucci e Poma, proseguendo per gli ingaggi dei giovani interni Paolini e Koutsoyanopoulos, dei lanciatori Escalona e Pirvu, per finire ai tre gioielli cubani, i lanciatori Casanova e Garcia e il ricevitore Morejon.

Che si tratti di una squadra forte è fuori di dubbio, a nostro avviso probabilmente, sulla carta, la più completa del lotto delle pretendenti allo scudetto, insieme al Bologna. Da qui a dire che vincerà il titolo o arriverà in finale però ce ne passa.

Paolini e Koutsoyanopoulos hanno ben impressionato ma dovranno forzatamente pagare un piccolo dazio di inesperienza e gioventù, lo stesso dicasi per Pirvu al suo primo campionato in IBL. Senza dimenticare che ci si aspetta da Pomponi, Deotto e Gradali quel salto di qualità, dal punto di vista dell’approccio e della mentalità, che potrebbe davvero rendere fortissimo il gruppo a disposizione di Poma. Per il resto non trovo punti deboli: Casanova è uno dei tre migliori lanciatori della nazionale cubana, Morejon è un autentico leader dietro il piatto e non disdegna una certa produttività nel box di battuta, come dimostra il suo palmares che parla di due partecipazioni al World Classic, di due giochi Panamericani e quant’altro. Ulfrido Garcia ha accusato qualche problema di location e controllo, ma dalla sua ha una palla veloce che se incontra l’area dello strike diventa pressochè imbattibile.  In diamante la conferma di Mirabal da sicurezza a tutto il reparto e la sua presenza giova soprattutto a Paolini che con lui ha già instaurato un rapporto molto stretto, trasformando questa sintonia in giocate pregevoli. Sambucci in prima è una garanzia e Koutsoyanopoulos ha dimostrato buone doti anche in difesa, senza dimenticare l’esperienza di Luca Scalera e l’esuberanza del jolly Gradali. La linea di esterni è la migliore dell’IBL, praticamente un terzo di nazionale: Desimoni-Poma-Zileri, con Deotto ad alternarsi con quest’ultimo, quando verrà schierato DH. Non servono spiegazioni.

Il line-up non presenta vuoti, a patto che si sappia interpretare i momenti di forma dei singoli e le insidie degli avversari di turno. Perché il rischio, se mai è proprio questo: quando si ha varietà di scelta è più facile sbagliare. Ma se scorriamo i nomi, Desimoni-Mirabal-Zileri-Sambucci-Morejon-Poma-Deotto-Koutsoyanopoulos-Paolini, beh scegliete voi chi non giocarvi…

Per il monte di lancio vale un po’ il discorso fatto per il line-up: le scelte saranno decisive. Posto che inizialmente Casanova e Garcia saranno i due partenti, in attesa almeno che Rivera possa tornare a completa disposizione, resta da coprire le altre caselle. Escalona è un perfetto closer, di una o entrambe le sfide, Pirvu e Pomponi potrebbero fare i set-up, ma, più il primo del secondo, all’occorrenza, sarebbero in grado di disimpegnarsi come partenti. Ecco, le scelte: sbagliarle è come sempre più facile che azzeccarle, l’importante è che ci sia un criterio e la convinzione in ciò che si decide. E da questo punto di vista pare che lo staff le idee, per quanto possibile in questo momento della stagione, le abbia abbastanza chiare.

Parma favorita dunque? E’ presto per dirlo, certamente dipenderà anche dalle avversarie, alcune delle quali si sono rinforzate, altre, a parere di chi scrive, un po’ meno. Il prossimo fine settimana la final four di Coppa Italia rappresenterà una buona occasione per capire qualcosa di più sulla griglia delle pretendenti a play-off e titolo.

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