E’ stata indiscutibilmente la serata di Alex Sambucci, vero e proprio “man of the match” dell’opening game allo “Steno Borghese”, colui che con una gran legnata da tre punti ha in sostanza deciso la sfida nel corso dell’ottavo attacco della squadra di Poma che era appena passata in vantaggio. Decisivo come lo fu anni fa in una gara determinante per la qualificazione ai play-off dell’allora Cariparma guidato da Gerali.

Decisivo Sambucci, ma determinante anche Mirabal, che insieme a Desimoni è il giocatore che più sta traendo beneficio dall’allungamento del line-up. Quattro valide su cinque turni, un punto battuto a casa, il quinto del Parmaclima e uno segnato, quello dell’1-0. Un rendimento offensivo mostruoso per il campione colombiano, senza dimenticare il suo fondamentale apporto difensivo all’interbase. Fondamentale per il successo è stato però, ovviamente, anche il lanciatore Casanova, che in sette riprese ha concesso solo due valide e realizzato 9 strike-out. Una percentuale altissima di strike, sessantuno su novantasei lanci, che denota un controllo perfetto e una straordinaria padronanza del monte di lancio. Meno bene, purtroppo, ancora una volta, il lanciamissili Garcia. Dopo aver sofferto nella sua prima ripresa, l’ottava, ha rischiato nel nono di rimettere in partita Nettuno, che con i due doppi colpiti da Aguilera e Sparagna, aveva messo sul tabellone due punti. E’ vero che si è poi ripreso ottimamente lasciando al piatto sia Colaianni che Giordani, ma le perplessità restano. La società per ora non si sogna neanche lontanamente un “taglio” del pitcher, ma va da se che le prestazioni non dovessero migliorare, qualche riflessione verrà sicuramente fatta. Ma è un Parma che deve sorridere quello visto in campo ieri sera, un Parma sicuro di se, frizzante, capace di sfruttare le occasioni a disposizione. Una squadra insomma che piace e diverte, come si era già visto sabato scorso a Bologna. Questa sera il secondo incontro nel quale Poma potrebbe decidere di affidare la pallina del partente al giovane Pomponi. Scelta assolutamente condivisibile, non solo per i circa cinquanta lanci effettuati ieri sera da Garcia, non solo per l’assenza di Yomel Rivera, ma anche per lanciare nella mischia un ragazzo che ha dimostrato le sue potenzialità, ma che forse per fare il salto di qualità ha bisogno di prendersi una responsabilità importante, in uno stadio che incute, inevitabilmente, qualche timore.

Battere il ferro finchè è caldo, comunque, sarà buona cosa, soprattutto in considerazione della durata del campionato: con sole 28 partite, ogni passo falso può costare carissimo. Pertanto tornare da Nettuno con una doppietta in quello che alcuni esperti hanno già definito come un doppio spareggio play-off, darebbe una carica immensa, in vista dell’esordio casalingo di sabato prossimo contro i campioni d’Italia del Rimini.

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