Parma esce sconfitto anche sul diamante dello stadio “Cavalli” dai campioni d’Italia del Rimini, per 11-5, pesantemente condizionato da una deludente prestazione del lanciatore cubano Garcia, partente scelto da Poma per Gara-2. Ora il Parmaclima è penultimo in classifica con una vittoria e tre sconfitte e il prossimo week-end sfiderà il San Marino che ha superato due volte il Città di Nettuno.

Il proscenio della partitissima tra Parmaclima e Rimini è tutto per Tonino Valesi, storico preparatore atletico e poi segretario della maggiore società di baseball di Parma, al quale è stato riservato l’onore del lancio della prima palla del match. Dopo Riccardo Bertagnon, ex di entrambe le squadre, prima del match di Rimini, è toccato ad un altro protagonista di tante sfide leggendarie del passato tra queste due capitali, insieme a Nettuno e Bologna, del baseball italiano. Visibilmente emozionato, Tonino, dopo aver ricevuto il segnale dal catcher Morejon, ha lanciato, leggermente a palombella verso il piatto di casa base e poi si è concesso agli applausi del pubblico e all’abbraccio di quella che è stata per tanti anni la sua squadra.

Sono state però per Parma, purtroppo, le uniche vere emozioni della serata, perché già dalla prima ripresa Rimini ha preso il largo, approfittando delle difficoltà palesate ancora una volta da Ulfrido Garcia, che anche da partente ha dimostrato di non essere, per il momento, quel pitcher dominante che ci si aspettava. Quattro punti al primo inning, avvio difficoltoso al secondo, poi lo staff del Parmaclima ha deciso che era abbastanza e lo ha sostituito con Michele Pomponi. Se non è una bocciatura, lo vedremo, certo è che non si potrà attendere molto. Anche se quest’anno non sono concessi “tagli” oltre i quattro visti per giocatori stranieri, pertanto un’eventuale decisione andrà ponderata fino in fondo.

Chiaro che sotto 4-0 in casa dopo la metà del primo inning, per Parma si presentava di fronte a se una montagna difficilissima da scalare. Eppure, dopo l’out di Desimoni, valida per Mirabal, valida per Zileri. La squadra di Poma, insomma, c’era e ha provato a reagire, purtroppo però non è riuscita a produrre più nulla fino al quarto, quando con le valide di Mirabal e Zileri, e la volata di sacrificio di Poma, dopo la linea al volo di Sambucci e l’intenzionale a Morejon, ha segnato il primo punto. Anche li, però, si è fermata.

In realtà la squadra di Poma, sostenuta in difesa da un ottimo Pomponi sul monte, potrebbe riaprire, anzi riapre la partita al sesto, quando ancora la premiata ditta Mirabal-Zileri apre il turno con due valide, poi, dopo la sfortunata linea di Sambucci al volo da Ustariz, gli arbitri commettono un’autentica pazzia, talmente grossa di far pensare alla malafede: con corridori in prima e seconda e zero fuori, sul conto pieno Morejon alza una facile volata dietro il diamante che, per un’incomprensione tra l’esterno destro Garbella e il seconda base Noguera, cade per terra, permettendo l’avanzamento in terza di Mirabal e in seconda di Zileri, ma l’arbitro di base chiama un inesistente out per infield-fly, confermato nonostante le veementi proteste di staff tecnico e pubblico e taglia letteralmente le gambe al Parmaclima che poi “muore” sull’out in prima di Poma. Sarebbe cambiato il mondo perché sulla battuta dell’esterno centro sarebbe quasi certamente entrato il secondo punto e Parma avrebbe messo a quel punto grandissima pressione sul Rimini con tre riprese ancora da giocare.

Al settimo sul monte del Parma c’è Escalona, mentre dal turno d’attacco successivo Scalera prende il posto di Paolini e poi si va a posizionare in terza, con Koutsoyanopoulos in seconda.

Nella parte bassa dell’ottavo per la terza volta Mirabal e Zileri battono valido e, dopo la visita di Illuminati, con zero out davanti al rilievo riminese Bassani, sul monte dalla ripresa precedente si presenta Sambucci che lima quattro ball e riempie le basi per Morejon che va però a battere contro il mancino Marquez, rientrato quest’anno a Rimini. Il ricevitore batte un’insidiosa rimbalzante su Angulo che riesce ad appoggiare per l’out in seconda ma il doppio gioco non si chiude e Parma si porta sul 2-5 con un eliminato. Poma allora toglie suo figlio Sebastiano, per mendare a battere un destro, Deotto, contro il mancino del Rimini, ma il neo entrato arriva sul conto pieno poi colpisce una gran linea che finisce dritta nel guanto del prima base Ustariz e si trasforma nel più beffardo dei doppi giochi ammazza-inning.

Nella parte alta del nono, dopo il doppio con il quale Noguera spinge a punto Batista, c’è spazio per la prima base intenzionale dichiarata della storia allo stadio “Cavalli” a Romero, che è anche l’ultimo battitore affrontato da Escalona, immediatamente sostituito da Santana. Rimini allunga sull’11-2 e dopo il nono attacco del Parmaclima, con un singolo di Scalera, un triplo di Koutsoyanopoulous che spinge a punto il compagno i singoli di Sambucci e Morejon che fissano il risultato sull’11-5, cala il sipario anche su questa seconda sfida che lascia parecchio amaro in bocca ai ragazzi di Poma e ai tanti appassionati accorsi sugli spalti per la prima casalinga. Appuntamento a venerdì sera, quando sul diamante del “Cavalli” sarà di scena la T&A San Marino di Mario Chiarini.

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