Ventotto strike-out, sette valide concesse, zero punti subiti, sette segnati e anche qualche risveglio importante nel line-up. Queste sono le cifre del  week-end del Parmaclima contro la T&A san Marino. E non è tutto, perché al di là dei numeri ci sono altre situazioni che regalano sorrisi allo staff tecnico e ai tifosi. La prestazione di Ulfrido Garcia sul monte nella sfida di  Serravalle, soprattutto. Ma anche la consapevolezza che chiunque venga chiamato in causa sia in grado di dare il proprio contributo. A San Marino è toccato a Luca Scalera, protagonista con un doppio che ha aperto le porte ad un successo fondamentale. Perché sarà pur vero che sono state giocate solo sei partite, ma superare in modo così netto, per due volte, una squadra considerata tra le favorite è un’iniezione di fiducia importante. Senza considerare che Parma ha già affrontato tre delle quattro dirette concorrenti per i Play-off. E che dalla prossima settimana avrà un rinforzo in più per il monte di lancio. Insomma, il futuro immediato promette soddisfazioni. Certo, non sono mancate alcune piccole note preoccupanti: Morejon continua a faticare nel box di battuta e ad adeguarsi al tipo di baseball che si gioca in Italia, oltretutto si è pure infortunato, speriamo lievemente. Il Parmaclima ha assoluto bisogno di lui e non solo del suo straordinario apporto dietro il piatto di casa base, ma anche delle sue valide. Nel frattempo ci godiamo il felice momento, in attesa di un Padova che ha due lanciatori temibili che hanno messo in grande difficoltà il Rimini e promettono di dar fastidio a tutte le grandi. Saranno due sfide difficili e interessanti da vedere. Ma che in questo campionato il livello è particolarmente elevato, almeno dal punto di vista dei lanciatori, lo abbiamo già sottolineato.

Chiudiamo con appendice agli ultimi accadimenti a livello nazionale: la riunione in video conferenza delle società di serie A1 ha sancito la prosecuzione del campionato da parte del Nettuno baseball city, messa in dubbio dagli stessi dirigenti laziali nei giorni scorsi. Per poter continuare la stagione la squadra nettunese ha ottenuto dio poter sempre giocare, in casa e in trasferta, il sabato pomeriggio e il sabato sera. Inoltre l’altra società di Nettuno ha concesso l’utilizzo gratuito dello “Steno Borghese” per tutte le partite di campionato. Alla fine, insomma, la solita “pezza”, ma ormai è chiaro a tutti che così non si può continuare. E’ sicuramente un discorso vecchio, ma a questo punto il baseball deve veramente guardarsi negli occhi e decidere cosa fare, a meno che a qualcuno non vada bene così. A questo proposito, mi è stata riportata nel week-end una frase attribuita ad un personaggio locale facente parte della “cordata” dell’attuale dirigenza federale che mi auguro vivamente sia stata fraintesa o inventata. Recitava in sostanza così: “Speriamo di non andare alle Olimpiadi, così quei montati della serie A1 si sgonfiano”. Al di là dell’insensatezza di tale affermazione, sarebbe lo specchio della mentalità di chi sarebbe deputato a cambiare la rotta dei nostri sport…

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