Non ci ricordiamo nemmeno da quanto tempo la squadra di Parma non vinceva un incontro per manifesta inferiorità. Al di là dei dati statistici, però, il pubblico dello stadio “Cavalli” ha avuto ieri sera l’ennesima conferma di trovarsi al cospetto di un gruppo di altissimo profilo. La netta vittoria per 10-0, ottenuta grazie ad un line-up spumeggiante e ad un Ulfrido Garcia fenomenale sul monte di lancio per cinque inning, rappresenta fedelmente lo stato di forma di una squadra che ad una settimana dai big-match contro l’Unipol Bologna, si trova terzo in classifica, a due lunghezze dalla coppia composta dai bolognesi e dal Rimini campione d’Italia.

La squadra di Poma ha messo le cose in chiaro fin da subito e iniziato a colpire il partente ospite Fabiani, schierato a sorpresa al posto di Johan Pino, utilizzato poi come rilievo, fin dal primo uomo del primo turno in battuta. Il lead off Stefano Desimoni  (Guarda qui la sua intervista) si è infatti presentato aprendo il primo attacco con un insidioso doppio che è passato tra il terza base veneto e il cuscino, per perdersi nei pressi del palo del foul di sinistra. Dopo le basi su ball guadagnate da Poma (intelligentemente avanzato al secondo spot del line-up) e Mirabal, la battuta in doppio gioco di Sambucci ha fruttato il punto del vantaggio. Chiuso il primo inning con un bottino inferiore alle aspettative, però, il Parmaclima ha raddoppiato al secondo, aperto da un doppio a destra di Morejon, che poi ha dovuto lasciare precauzionalmente il campo in favore di Koutsoyanopoulos a causa di un risentimento muscolare in seguito alla corsa dalla seconda alla terza. Il greco ha poi toccato casa base sulla volata di sacrificio di un Paolini sempre più a suo agio nel massimo campionato. Mentre dall’altra parte Garcia, pur concedendo una valida ad inning, macinava strike-out, 8 sui 9 eliminati effettuati, i battitori parmigiani preparavano il big-inning, che puntualmente si concretizzava nella parte bassa della terza ripresa: dopo la bella linea a sinistra di Desimoni, presa al volo dall’esterno padovano Berini, Sebastiano Poma piazzava un profondo doppio lungo la linea del foul di sinistra. Mirabal limava la base su ball e Sambucci era il secondo out al piatto, poi Zileri colpiva la prima delle sue due valide, spingendo a casa Poma, Koutsoyanopoulos sparava il secondo doppio dell’inning, con il quale mandava a punto Mirabal, infine, dopo la base guadagnata da Deotto, anche Paolini sparava una legnata da due basi per altri due punti. La partita si faceva quindi in discesa. Una volata di sacrificio e una palla mancata valevano i punti del’8-0 nella parte bassa del quinto, contro il rilievo Pino, poi al sesto saliva sul monte Manuel Santana e al cambio campo Parma metteva i sigilli al match: secondo doppio di Desimoni a scavalcare l’esterno sinistro, singolo di Gradali, radente al cuscino di seconda e punto dell’esterno azzurro, poi, dopo l’eliminazione in prima di Mirabal, la volata di sacrificio di Sambucci valeva il 10-0. C’era spazio anche per la seconda valida di Leo Zileri, ma la partita era agli sgoccioli. Il pubblico del “Cavalli” poteva così applaudire l’esordio in casacca pinstripes del lanciatore mancino Luis Lugo, che dopo aver concesso una base ball a Martone, lasciava al piatto consecutivamente Medoro, Sanson e Calvo e mandava agli archivi la quinta vittoria, quarta consecutiva della sua nuova squadra.

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