Un Parmaclima splendido fino al quarto inning cede ad un Bologna solido e fortunato, che sfrutta a pieno gli episodi a suo favore per ottenere il suo ventidueesimo successo stagionale. Parma era passata in vantaggio al terzo inning su lancio pazzo, ma avrebbe potuto segnare almeno due punti in più se poco prima una spaventosa legnata di Poma non fosse uscita di un soffio in foul a destra, contro il muro e a basi piene e due out l’arbitro Macchiavelli non avesse chiamato un incomprensibile strike-out a Sambucci, addirittura espulso subito dopo. Al quinto il calo di Pomponi, sostituito da Rivera dopo due basi ball consecutive e un errore di Mirabal hanno aperto la strada ad un big-inning da sei punti del Bologna che ha così opzionato la vittoria.

Al momento del play-ball di gara-1 tra Parmaclima e Unipol Bologna lo stadio “Cavalli” presenta un colpo d’occhio davvero eccezionale. Il pubblico presente, costituito in gran parte dai giovani partecipanti al torneo internazionale “Due Torri” si attesta ben oltre le 1000 unità e il decibel all’annuncio del line-up della squadra di casa è decisamente rilevante. Poma, come ampiamente previsto, oppone allo straniero del Bologna Martinez il giovane Pomponi, stante le note assenze dei cubani Casanova e Garcia, del romeno Pirvu e la partenza improvvisa per gli USA di Luis Lugo, che in seguito alle ottime prestazioni con Parma e nazionale, ha avuto l’opportunità di firmare un contratto professionistico. Dietro il piatto si siede Alessandro Deotto, galvanizzato dall’esperienza azzurra, in terza Scalera, con Koutsoyanopoulos esterno destro e Zileri designato, per il resto formazione tipo.

 

 

Pirvu non rientra

 

Inizia con una notizia non piacevole il week-end del Parmaclima: il lanciatore romeno Eduard Pirvu, rientrato in Italia nella serata di ieri dalla Croazia, dove era stato impegnato con la propria nazionale, non è nemmeno arrivato a Parma, ma ha immediatamente percorso il viaggio inverso dopo poche ore. Una doccia gelata per la squadra di Poma che si ritrova ora con tre soli lanciatori di ruolo, in attesa dei ritorni da Cuba, attesi per la prossima settimana. Il giocatore, richiamato dai vertici della propria nazionale, si è immediatamente scusato con la società e ha garantito che entro la serata di lunedì sarà regolarmente a Parma. Cambia poco per quanto riguarda la lotta ai play-off, logico però che con un lanciatore in più in questo week-end le possibilità di mettere in difficoltà il Bologna sarebbero sicuramente aumentate.

 

La partita

 

Il primo inning fila via liscio, ad eccezione della valida messa a segno dal lead-off bolognese Nosti, che poi ruba la seconda ma non va oltre.

Con un out nella parte alta del secondo, Sebastiano Poma cerca la grande presa in tuffo sulla corta volata di Lampe, ma riesce solo a toccare la pallina che lo scavalca e l’antillano riesce ad arrivare fino in seconda. Sull’eliminazione in prima di Garcia per l’assistenza di Koutsoyanopoulos, Lampe avanza in terza. L’out al volo da Poma del capitano della nazionale Vaglio mette fine al turno d’attacco bolognese.

 

Alessandro Deotto apre il terzo attacco del Parmaclima con una radente sulla quale Vaglio non riesce ad arrivare e subito dopo Paolini lo spinge in seconda con un “drag-bunt” che si trasforma in battuta valida grazie alla velocità di gambe dell’italo-venezuelano e ad un’incomprensione tra i difensori bolognesi. Con zero out Poma ordina il bunt anche a Scalera, ma i suoi due tentativi finiscono in foul e il terza base del Parma termina poi al piatto. Desimoni con grande intelligenza piazza un bunt a sorpresa sul lanciatore del Bologna dal lato della linea di foul di sinistra e riesce a giungere salvo in prima riempiendo le basi per Poma che sul conto di uno strike e un ball spara una cannonata imprendibile a destra che finisce in foul di un nulla. Ma il punto del vantaggio è nell’aria e arriva poco dopo su lancio pazzo di Martinez, con Marval che si gira su se stesso alla ricerca della pallina e Deotto che corre a punto. Sul lancio successivo Poma termina al piatto con tanti rimpianti: se fosse terminata in campo buono la sua legnata terrificante Parma avrebbe segnato almeno due punti. Il colpito a Mirabal carica di nuovo le basi per Sambucci e  il pitching-coach bolognese cerca di spezzare il ritmo dell’attacco ducale con una visita al suo partente. Sul conto di due strike e due ball Martinez effettua un lancio basso esterno, decisamente lontano dall’area dello strike, ma l’arbitro di casa chiama lo strike-out e poi caccia dal campo Sambucci che protesta. E’ sempre la stessa storia: nei momenti chiave quest’anno a Parma gli arbitri ci mettono lo zampino, in modo scientifico. Era successo sull’infield fly inventato, era successo sull’incredibile espulsione di Desimoni contro il Nettuno e si è ripetuto questa sera, proprio quando il Bologna era in difficoltà.

Al quinto con zero out e dopo due basi ball  la panchina del Parma richiama Pomponi e lo sostituisce con Rivera, ma Bologna riesce a ribaltare il risultato, aiutato anche dalla difesa del Parma: Agretti con un bunt valido riempie le basi poi Nosti fa entrare l’1-0 con una volata di sacrificio. Potrebbe chiudersi la ripresa sulla battuta di Moesquit su Paolini, ma Mirabal non trattiene l’assistenza del compagno e non chiude nemmeno un out permettendo l’ingresso del 2-1 di Vaglio. Poi un singolo di Flores che passa sotto il guanto di Mirabal e un doppio a sinistra, che esce dal campo di rimbalzo, colpito dall’ex Marval portano Bologna sul 4-1. Al termine dell’attacco bolognese i punti saranno addirittura sei e la partita può considerarsi conclusa. Infatti non succede più nulla e l’incontro termina sul 6-1. Peccato perché Parma era partita con l’atteggiamento giusto, era stato perfetto per quattro riprese, con un Pomponi mostruoso e tatticamente aveva fatto tutte le cose giuste al momento giusto, peccato per gli episodi, peccato per un pubblico trabocchevole e meraviglioso. Domani gara-2 a Bologna, poi da settimana prossima ci andiamo a prendere i play-off.

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