Non è bastato all’Italia un grande Mineo, risolutore del quarto di finale con la Germania, che ha regalato agli azzurri il pass per la qualificazione olimpica di Parma e Bologna, e della semifinale contro Israele, in entrambi i casi con un fuoricampo decisivo. Non è bastato un Poma super star

vincitore del titolo di miglior battitore con uno stratosferico 533 (pur con soli 15 turni in 4 partite giocate su otto, a causa di un infortunio), non è bastato un mastodontico Colabello, con 15 RBI e una manciata di fuoricampo. In finale ha trionfato ancora una volta l’Olanda che, dopo tre inning di assoluto equilibrio, ha squarciato il cielo di Bonn  con due fuoricampo, un grande slam di Sams e un solo-homer che hanno di fatto deciso il match. Ancora troppo forti gli “orange” imbottiti di antillani o l’Italia ha semplicemente e giustamente interpretato la gara di finale come un allenamento competitivo in vista dell’appuntamento più importante della stagione? Come sempre, la risposta, è nella via di mezzo. L’Olanda è oggettivamente ancora un pelo più attrezzata dell’Italia che, c’è da giurarlo, nonostante i limiti giustamente imposti alla rotazione dei lanciatori, è scesa in campo assolutamente per vincere e lo si è visto dai volti scuri degli azzurri durante la premiazione. Tuttavia l’impressione è quella di una nazionale, italiana, che ancora non ha svelato tutte le sue cartucce. Chi andrà alle olimpiadi lo scopriremo domenica sera, ma ne avremo un indizio importante già venerdì, quando sia gli azzurri che gli olandesi avranno affrontato Israele, al momento, nonostante la sconfitta con la Spagna nella finalina degli europei, indiscutibilmente la terza forza del lotto, con l’ambizione di divenirne la seconda. In tornei così brevi, con girone all’italiana e partite ogni giorno è vietato sbagliare e a risultare determinante è spesso la scelta in materia di rotazione dei lanciatori. Se agli europei l’Olanda aveva fatto bene i suoi calcoli, permettendosi di sacrificare, non certo per scelta, la sfida con la Repubblica Ceca, questo non sarà permesso nel torneo che inizierà mercoledì a Parma e Bologna.

Un evento che è già stato definito quello del secolo per il baseball italiano, che vanta un solo precedente, quello del 1999, con la qualificazione olimpica di softball giocata proprio in un Quadrifoglio ben lontano dagli splendori attuali e vinta dall’Italia che con l’italo americana Bugliarello e la italo-cinese Sun Yu Fen, senza dimenticare l’apporto della parmigiana Sabrina Triani, della bollatese Gorla (autrice di due fuoricampo contro la Gran Bretagna e protagonista di un infortunio al dito che non le impedì di partecipare alle gare decisive), della Sililiana Ailara, della Francolini e compagnia, superò nettamente l’Olanda davanti a circa 3000 persone che assistettero con grande entusiasmo e gratuitamente alla prima qualificazione di una nazionale italiana di softball alla rassegna olimpica di Sidney 2000. Un precedente di buon auspicio per gli azzurri di Gerali e per il comitato organizzatore della manifestazione che ha profuso grandi sforzi nell’organizzazione dell’evento, in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Al Cavalli saranno cinque giorni di partite (di seguito il calendario definitivo), ma l’evento coinvolgerà tutto il centro sportivo intitolato ad “Aldo Notari”. Se il campo numero 2 sarà riservato agli allenamenti delle squadre partecipanti, grande movimento, dal pomeriggio fino a notte fo

nda, è previsto sui campi 3 e 4. Shopping park e Market park sono stati denominati i due piccoli diamanti alle spalle delle tribune dello scenario del torneo che andranno a comporre quello che l’organizzazione ha chiamato “”Enjoy baseball park”, che coniugherà divertimento, gusto e valori sportivi in un unico contesto. Il market park sarà un’area dedicata allo shopping, con stand di vari prodotti, in particolare abbigliamento e gadget. Sarà anche possibile lasciare i figli in quest’area dove sarà allestito una sorta di parco giochi con annesso tunnel di battuta, dove fare pratica con il gesto tecnico, anche per chi il baseball non lo ha mai praticato. Nel campo adiacente, denominato Market Park, spazio ad una sorta di street food, ricalcando una formula vincente già testata in diversi altri eventi cittadini, dove, in concomitanza con il settembre gastronomico che sta caratterizzando la provincia di Parma, sarà possibile gustare diversi prodotti tipici del territorio. Nei camion, “food-truck”, troveranno spazio marchi conosciuti come la pizzeria Due Gatti, Giallo parma, Gusto Parma, il conosciuto tra i giovani “Bread”, Dal parmigianino, la Gelateria Caraibi e altri. A fianco di queste prelibatezze non poteva mancare l’angolo dedicato al divertimento, con un palco adibito a spettacoli e deejay-set, con un programma fitto che prevede un evento diverso per ogni serata. (Di seguito il programma completo)

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