Campos per il monte, Juaquin in diamante: Parmaclima scatenato

Il lanciatore venezuelano, sotto contratto con gli Yankees a inizio carriera, dovrà trascinare il Parmaclima nella gara dello straniero. L'interno di Curacao, già a Piacenza nel 2019 sarà una valida alternativa in diamante. Il grande entusiasmo del presidente Meli, le preoccupazioni di Fochi in vista della European Cup

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L’annuncio dell’insediamento del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo ha dato una forte accelerazione al mercato estero del Parma Clima che, dopo aver annunciato l’ingaggio dell’italo-cubano Gonzales Sanamè, ha piazzato altri due colpi in questa settimana.

Prima il grande colpo per il monte di lancio, quel “pezzo da novanta” che nelle intenzioni della dirigenza dovrà rappresentare il punto di forza nella lotta al titolo. Non ancora ventinovenne, arriva dal Venezuela,  precisamente da La Guaira, è alto 1,90. Il suo nome è Vicente Campos e si porta in valigia un curriculum di tutto rispetto: Firmato dai Seattle Mariners nel 2009, Campos venne subito inserito tra i “5 top prospects” della franchigia dello stato di Washington per la quale giocò fino a gennaio 2012 quando venne girato ai New YorkY ankees. Nel mese di novembre 2013 entrò nel “40 man roster” degli Yankees ma nell’aprile 2014 fu sottoposto alla Tommy John Surgery dopo aver subito un infortunio al braccio di lancio.

Dopo il recupero dall’intervento venne ceduto, nel 2016, agli Arizona Diamondbacks che nel mese di agosto dello stesso anno lo promossero alla prima squadra. Il 27 agosto 2016 Campos debuttò in Major League nella gara persa contro i Cincinnati Reds: in quell’occasione lanciò per 5.2 riprese chiudendo il proprio lavoro con una media pgl di 3.18.

Fu l’unica apparizione in Major League: Campos venne successivamente assegnato alla squadra di Triplo A e poi ceduto ai Los Angeles Angels dai quali venne rilasciato il 15 maggio 2018 assumendo lo status di free agent.

La sua carriera nelle leghe professionistiche (tra singolo A e Mlb) si è conclusa dopo undici stagioni con 276 partite, 52 vittorie, 39 sconfitte, 702.2 inning lanciati, 250 basi per ball concesse e 590 strikeout messi a segno.

Da quel momento ha giocato nelle leghe indipendenti. Nel 2018 con i New Britain Bees e i Sugar Land Skeeters (Atlantic League), nel 2019 con i Lincoln Saltdogs (Atlantic League) e con i Pericos de Puebla (Mexican League).

Nel corso dell’inverno ha sempre lanciato nel campionato venezuelano per i Cardenales De Lara, stessa squadra del bolognese Raul Rivero.

Nel campionato 2018-19 Campos ha fatto registrare un record di 4 vittorie, nessuna sconfitta ed una media pgl di 2.05 nelle 26 riprese lanciate.

Ha concluso la stagione 2019-20 con 2 vittorie, nessuna sconfitta ed una media pgl di 0.33 in 27 inning.

Nel corso dell’ultimo inverno ha lanciato per 18 inning mettendo a segno 12 strikeout e concedendo 9 basi per ball con un record di 3 vittorie e una sconfitta ed una media pgl pari a 2.00.

Sarà il partente del secondo incontro settimanale, quello riservato ai lanciatori stranieri. Insieme a Bencomo andrà a comporre una coppia di pitcher particolarmente temibile, sia quando arriveranno le partite che contano, quelle della seconda fase, in campionato, che in Coppa dei Campioni , a Ostrava.

Proprio nel tardo pomeriggio di oggi, l’ufficio stampa della società ha comunicato di aver raggiunto l’accordo anche con l’interno comunitario, originario di Curacao, Urwin Enrique Juaquin, che nel 2019 ha militato nel Piacenza, nel campionato italiano di serie B, concluso con una media battuta di 353 e una media difensiva di 941.

Urwin Juaquinè nato il 29 dicembre 1997 a Willemsted (Curacao), batte e tira destro e in virtù del passaporto olandese giocherà con lo status di Atleta comunitario non-Afi.

Firmato dai Cincinnati Redscome free agent nel luglio 2014 ha giocato per quattro stagioni per la franchigia dell’Ohio a livello di Rookie League. Nel 2015 ha esordito nella Dominican SummerLeaguecon i Dominican Reds, nel 2016 e nel 2017 ha giocato con gli Arizona Redsed ha concluso l’esperienza nelle leghe minori vestendo i colori dei Mustangs Billings. Nei quattro anni ha disputato 145 partite collezionando 90 battute valide (otto doppi, un triplo ed un fuoricampo) in 421 turni di battuta con una media di .214.

Un’altra pedina nello scacchiere del manager Gianguido Poma e del suo staff, che ha ora a disposizione un roster completo e assolutamente competitivo. Un giusto mix tra giocatori esperti e giovani talenti, che nella mente dei dirigenti dovrà porre le basi per la creazione di un lungo ciclo.

Sarà un anno di transizione – ha affermato il neo presidente Meli, in una trasmissione andata in onda la settimana scorsa sul profilo facebook della società – nel senso che siamo solo al primo passo di un lungo progetto che vogliamo portare avanti negli anni. Ma questo non vuol dire che non punteremo a vincere già quest’anno: noi andiamo sempre in campo per vincere! Io ero convinto già negli anni scorsi di aver il gruppo di giocatori italiani più forte del campionato, a maggior ragione adesso, sono convinto di avere a disposizione un’ottima squadra.”

Una squadra che sarà, come noto, impegnata su due fronti: oltre al campionato italiano, il Parma Clima piunta alla Coppa dei Campioni in programma nella seconda metà di luglio ad Ostrava. Un compito difficile, anche perché, come ha spiegato invece il general Manager Massimo Fochi: “Avremo a quel punto giocato poche partite e pochissime di livello adeguato, perciò non saremo assolutamente preparati per affrontare un torneo di quel livello a quel punto della stagione. Dovremo inventarci qualcosa per accelerare il raggiungimento dello stato di forma.”

Un tema, quello sollevato dal dirigente del Parma evidentissimo per chiunque abbia un minimo di conoscenza del nostro baseball: Un campionato con 33 squadre, suddivise in 8 gironi da quattro nel quale le prime dio ogni raggruppamento giocheranno poi la seconda fase, suddivise in altri due gironi da quattro, non da la possibilità alle squadre del livello più alto di sfidarsi tra di loro adeguatamente e continuativamente, fino alle semifinali. Questo produrrà una lunga serie di partite scontate, non allenanti ne per le squadre più attrezzate, ne per quelle provenienti dalla vecchia serie A2, rischiando se mai di provocare scoramento, e far perdere motivazioni. Logico che Parma e Bologna, che a luglio non avranno alle spalle partite di un livello tecnico adeguato alla competizione che andranno ad affrontare. A tutto vantaggio delle squadre olandesi.

Problema che purtroppo si ripresenterà a settembre, quando la nostra nazionale maggiore dovrà cercare la riconquista del titolo europeo a Torino. Un’occasione d’oro che sarebbe letale fallire.

Invece con questa formula, a rimetterci maggiormente saranno i giovani talenti italiani. Perché?

Prendiamo l’esempio dei Battioni, dei Viloria, dei Francesco Pomponi. Lo scorso anno, pur avendo poco spazio inizialmente in serie A1, hanno giocato un intero campionato in A2. Quest’anno non potranno farlo, perché, per esempio, Parma e Oltretorrente, militeranno nello stesso campionato. E magari giocheranno in contemporanea. Il Parma ha bisogno di loro, li tiene in rosa, perché crede in loro in ottica futura, ma si è dovuta tutelare, anche con l’ingaggio di giocatori comunitari. Con la vecchia formula questo non sarebbe avvenuto. Perché in caso di necessità, si sarebbe sempre potuto pescare dalle squadre delle categorie inferiori del circondario.

 

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