Un “derby” nella massima serie del baseball italiano è già di per se fatto abbastanza inedito, se si tratta, addirittura di stracittadina, la cosa diventa allora veramente più unica che rara. Tanto è che relativamente al baseball parmigiano, questo è avvenuto solamente in due occasioni, prima di questa doppia sfida tra Parmaclima e Ciemme che non è azzardato definire storica.

La prima volta del derby parmigiano nel massimo campionato è arrivata nel 1985, quando la neopromossa Crocetta, sponsorizzata Aran Group, condivise per tutta la stagione il diamante “Europeo” di viale Piacenza con l’allora World Vision. Il calendario fece subito uno scherzo alle due squadre, ponendole una di fronte all’altra alla prima giornata di un campionato a dodici squadre, girone unico, senza Play-off. Si giocavano tre incontri a week-end, nei primi due prevalse più o meno nettamente la World Vision, mentre la terza sfida, caratterizzata dal duello tra Mike Pagnozzi per la Crocetta e Remmerwaal per la World Vision, visse per nove riprese sul filo dell’equilibrio e venne decisa da un poderoso doppio di Roman, lungo la linea di foul, di terza, che Sandro Rizzi afferma ancora oggi essere nettamente fuori, ma che gli arbitri giudicarono in territorio buono, seguito da un triplo con il quale Stefano Manzini mandò a casa base il compagno per il punto della vittoria. Sfida infuocata, con grandi polemiche finali e tanto pubblico sugli spalti, come dimostra una storica foto con le due squadre schierate insieme davanti a casa base.

Parma vinse anche le tre gare del girone di ritorno e iniziò la sua cavalcata trionfale che si concluse con la vittoria del titolo, mentre l’Aran Group riuscì nell’impresa di battere almeno una volta tutte le grandi, tranne proprio la World Vision, terminando quinta a fine stagione, trascinata dagli strike-out di Mike Pagnozzi. Purtroppo però le difficoltà economiche dello sponsor, costrinsero la società a ripartire dalla C2 l’anno successivo. Chissà cosa sarebbe successo…!!

Non tutto il male viene però per nuocere, perché quell’epilogo contribuì all’ingresso in società come sponsor della famiglia Ferrarini che, con Sandro Rizzi come tecnico, riportò in cinque stagioni la squadra nel massimo campionato, ritardata però di due anni, dalla riforma voluta dall’allora presidente Aldo Notari, che divise le venti squadre in due gironi da dieci, in pratica una A1 e una A2. Così nel 1993 le squadre della nostra provincia furono ben tre, evento storico: Cariparma Angels, Farma Crocetta e Procomac Visione del Mondo Collecchio, società che godeva all’epoca dell’appoggio della famiglia Donzelli come sponsor. Ancora una battuta sulla linea di foul, questa volta chiamata fuori, avrebbe potuto cambiare le sorti di Gara-2 della prima giornata tra Cariparma e Collecchio, vinta dai “cittadini” per 4-3. Anche quell’anno il Cariparma vinse tutti i “Derby”, sia con il Collecchio, che con la Farma, che a fine stagione scesero di categoria, la prima direttamente e in modo abbastanza clamoroso, anche a causa dell’infortunio del lanciatore Joel Lono, la seconda ai play-out a Caserta.

Il Collecchio si tolse però lo sfizio di eliminare agli extra inning il Cariparma nei quarti di finale di Coppa Italia. Vittoria per altro inutile, perché il Parma venne ripescato e trionfò poi in finale, all’Europeo, proprio contro i Collecchiesi, con il punteggio di 20-4!! Gara-1 di ritorno tra Farma e Cariparma, giocata allo “Stuard”, davanti a circa 2000 persone, vinta 7-0 dalla squadra ducale, rappresentò l’ultima esibizione italiana del lanciatore Michael Kinnunen, “tagliato” poi durante la sosta del campionato, insieme all’allenatore Gonzalez, colpevole di non aver vinto la finale di Coppa Campioni a Rimini contro gli olandesi dell’Ado Den Haag e sostituito dal mitico Rick Waits. Il Cariparma, dominatore come nell’anno precedente, della regular season, venne eliminato clamorosamente per la seconda volta di fila, nella serie di semifinale play-off dal Rimini.

Quelle tra Farma e Cariparma del 1993 sono rimaste le ultime sfide stracittadine in massima serie fino a ieri, ma un derby tra due squadre della nostra provincia, si rivide nel 1999, quando il Collecchio, allenato da Gianguido Poma venne partecipò da neopromosso al campionato di serie A1, terminando all’ultimo posto. Troppo forte il Cus Cariparma, campione d’Europa in quell’anno per la seconda volta consecutiva e inopinatamente eliminato in semifinale scudetto dal Rimini a Gara-7, dopo aver dilapidato un vantaggio di 3-1.

Bisognerà poi aspettare ventuno anni per rivedere Parmaclima e Collecchio sfidarsi nel massimo campionato. Una vittoria nel 2020 e una nel 2021 rappresentano per il Collecchio due “scalpi” da portare con orgoglio nel bagaglio dei ricordi.

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