Cinque partite a settimana dovrebbero essere la norma, o quasi, nel mondo del baseball, tuttavia è indubbio che, dopo circa venti giorni di sosta, creerebbero qualche problema a chiunque. Non è stato da meno il nostro Parmaclima che, addirittura, è arrivato a giocarne sei in nove giorni. Ne è tutto sommato uscito brillantemente, subendo una sola sconfitta, nel recupero del secondo incontro con il Bologna, nonostante qualche ulteriore brivido, come nel caso del terzo recupero con il Collecchio, vinto grazie al fuoricampo da tre punti di Gonzalez al settimo, quando i padroni di casa avevano già ottenuto due out e sprecato due volte l’occasione di chiudere l’incontro. O come nella prima sfida contro il Godo, vinta di misura, 1-0, con un attacco in grande difficoltà.

Questa squadra da l’impressione di poter girare la partita in proprio favore in qualsiasi momento, anche quando non gioca in modo entusiasmante. E’ una sensazione molto simile, con i dovuti distinguo, a quella che trasmetteva il Cariparma edizione 2010, quello del decimo scudetto. Nelle ultime settimane, tuttavia, infortuni e stanchezza, stanno contribuendo a creare più di un grattacapo. Ne è l’esempio il secondo incontro di recupero con un Bologna già sicuro del primo posto nel proprio girone. Il Parma, pur sceso in campo con grande determinazione, è apparsa una squadra stanca, forse condizionata anche dal gran caldo di questi giorni. L’impegno in campo c’era, ma si aveva la netta sensazione che spesso il fisico non riuscisse ad arrivare dove la testa e il cuore volevano. Nell’ultima ripresa è andata in scena anche una rimonta, sfumata di un soffio, segno che la voglia di vincere c’era. A destare preoccupazione, se mai, al di là dello stato di forma e dei tanti acciacchi che stanno tartassando il gruppo da inizio stagione, è stata la gestione di alcune situazioni: tre doppi giochi in momenti chiave dell’incontro sono un po’ troppi. A volte si fa fatica a capire il criterio con il quale vengono chiamati i giochi in attacco: nel primo incontro con Bologna il bunt di Desimoni al sesto inning con vantaggio di due punti, nel secondo incontro nessun tentativo di gioco offensivo con i corridori in base e Bologna in vantaggio. Un copione già visto, che risulta di difficile interpretazione.

Al trittico della prima giornata di ritorno della Poule scudetto contro il Collecchio, il Parmaclima è arrivato con diversi giocatori acciaccati e il manager Poma ha dovuto nuovamente fare i conti con le assenze di Talevi e del figlio Sebastiano e con i problemi fisici di Koustoyanopoulos e Sambucci.

Abbiamo rivisto in campo Battioni e Monello nel ruolo di catcher, che però ha dovuto lasciare il campo e metà del terzo inning di gara-3, a causa di una pallinata ricevuta, durante la corsa verso la terza base.

Nel primo incontro, contro un Maduro apparso in forma, il Parmaclima ha un po’ faticato in attacco, ma è ugualmente riuscito ad ottenere una tranquilla vittoria per 5-1. Nell’incontro di sabato pomeriggio, qualche brivido a metà gara, con il Collecchio bravo ad approfittare di un errore di Flisi per segnare tre punti e portarsi sul 3-2. Immediatamente è però arrivato il pareggio e nella ripresa successiva ecco il doppio di Gonzalez, il singolo di Mineo e la volata di sacrificio di Astorri, che fruttano tre punti e fissano il risultato sul 6-3.

Nella terza sfida, giocata davanti ad un pubblico numeroso, grazie alla concomitanza con il torneo giovanile “Due Torri” e preceduta dal lancio della prima palla da parte di Alessandro Maestri, Luis Lugo ha un inizio difficoltoso, prima subisce un gran doppio in apertura da Mantovani, poi eliminato nel tentativo di rubare la terza e al secondo deve capitolare su doppia rubata, a causa di un’assistenza sbagliata a casa di Gonzalez. Al cambio campo una valida a destra di Desimoni, sul conto di due strike e due ball, frutta i punti del sorpasso di Monello e Flisi.

Al quinto inning un terrificante fuoricampo di Manuel Joseph a sinistra permette di allungare sul 3-1. Al sesto è ancora Desimoni protagonista con un doppio che passa sopra la testa del prima base e finisce nell’angolo vicino alla linea di foul di destra, favorendo la segnatura di Battioni dalla prima. Poco dopo è lo stesso Desimoni a segnare il quinto punto, grazie ad un’errata assitenza in terza di Sorrentino, nel tentativo di eliminarlo a seguito di un lancio pazzo.

La partita non aveva più nulla da dire e Parma ha avuto vita facile a portare a casa la vittoria, grazie anche alla chiudura di Habeck sul monte di lancio.

Nel pomeriggio era giunta una buona notizia da San Marino, dove il Nettuno aveva sconfitto i padroni di casa, permettendo così al Parma di affiancarli al primo posto del girone A. Mercoledì è in programma il terzo recupero con il Bologna, poi nel prossimo week-end la trasferta a Nettuno.

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