Sale la febbre; manca oramai difatti meno di una settimana dall’inizio del World Baseball Classic. Abbiamo imparato nomi e roster dei “nostri” ragazzi del Team Italy guidato dall’hall of famer Mike Piazza, ma a 5 giorni dall’esordio ancora non abbiamo esaminato i nostri avversari della Pool A. All’Intercontinental Baseball Stadium di Taichung esordiremo giovedì 9 marzo a mezzogiorno (ora italiana) contro Cuba mentre a seguire affronteremo i padroni di casa di Taipei, quindi Panama per poi chiudere domenica 12 all’ora di pranzo contro la compagine dei Paesi Bassi.

Proviamo allora a volgere uno sguardo verso le nostre avversarie, partendo proprio dall’ esordio di giovedì che ci vedrà affrontare la compagine cubana guidata da Armando Johnson. La nazionale cubana sta attraversando il periodo più complicato della sua storia recente e passata, con risultati sempre al di sotto delle aspettative culminate con la clamorosa esclusione dalle ultime olimpiadi. Per cercare di invertire questa tendenza il team cubano si affida a due punte di diamante come Yoan Moncada e Luis Robert, entrambi protagonisti indiscussi del lineup dei Chicago White Sox e pronti a guidare un attacco che avrà bisogno di segnare parecchi punti. Al loro fianco altri elementi importanti come Luis Mateo, velocissimo interbase degli Orioles ed Andy Ibanez (Texas Rengers) cercheranno di dare profondità al lineup e di consentire diverse opzioni di gioco sulle basi. Vietato dimenticarsi poi di Yoenis Cespedes, di recente “epurato” dalla MLB e reduce da un’esperienza poco felice nel campionato dominicano ma in possesso di un pedigree di tutto rispetto che parla di 165 fuoricampo battuti in 8 stagioni e di due convocazioni all’All-Star Game. Completano il quadro diversi esperti giocatori che arrivano dal campionato giapponese e messicano come Yurisbel Gracial, Alfredo Despaigne , Yadir Drake e Roel Santos. Più indecifrabile invece è il reparto lanciatori composto da pochi partenti di ruolo di livello (Elian Leyva, Yoennis Vera, Carlos Viera) e tantissimi rilievi. Probabilmente come partente potremmo vedere anche Roenis Elias, rilievo dei Seattle Mariners che fino a poche stagioni fa era abituato a cominciare le partite con le divise di Seattle e Boston. Raidel Martinez, closer dei Chunichi Dragons nella lega giapponese, dovrebbe chiudere le partite. Anche Yariel Rodriguez e Livan Moinelo dovrebbero avere un ruolo importante negli inning finali, mentre Frank Alvarez (Chunichi Dragons – NPB) e Miguel Romero (AAA di Oakland) saranno pronti ad entrare negli inning centrali. Quello che sembra chiaro è che si tratta di una squadra a trazione anteriore, che cercherà di vincere le partite cercando più di segnare punti piuttosto che subirne pochi.

Roster di tutt’altro tipo invece è quello che presenta Panama. La squadra di Luis Ortiz presenta un pitching staff non eccezionale ma più solido di quello cubano; Jaime Barria (100 presenze in MLB con gli Angels), Paolo Espino (113 innings lanciati con Washington nel 2022), Javy Guerra (Brewers) e Justin Lawrence (Rockies) guidano un monte di lancio giovane ma molto interessante. A portare un po’ di esperienza ci saranno Randall Delgado (271 gare in MLB) e l’ex Phillies Severino Gonzalez. Diversi anche i prospetti da seguire come Humberto Mejia, che già ha esordito nelle leghe maggiori, Alberto Guerrero e Wilfredo Pereira. Il lineup non presenta molta potenza ma anche qui ritroviamo un buon mix di giovani in rampa di lancio e di vecchi marpioni. Ruben Tejada rappresenta la storia del baseball panamense con le sue 663 presenze con la franchigia dei Mets, mentre Christian Bethancourt, prima base dei Rays ed il giovane Jonathan Arauz sono il presente ed il futuro dei centroamericani. Vedremo sicuramente in campo anche Allen Cordoba, ex interbase dei Padres, ora nel triplo A dei Reds, così come dietro al piatto il titolare dovrebbe essere Ivan Herrera, giovanissimo prospetto dei Cardinals che già ha ricevuto lanci a livello major. Il reparto che sembra essere più debole è quello degli esterni dove un paio di prospetti interessanti come L.J. Jones e Jose Ramos faranno compagnia agli esperti ma non trascendentali Luis Castillo, Rodrigo Orozco e Jhonny Santos.

I padroni di casa di Taipei sono, insieme alla Repubblica Ceca, la squadra più autoctona di tutto il torneo, non solo come nascita (tutti sono nati a Taiwan) ma anche come campionato di appartenenza. Gli “stranieri” sono rappresentati da Chia-Hao Sung (Rakuten Golden Eagles – NPB) e Kai-Wei Teng (doppio A) sul monte di lancio, Tsung-Che Cheng (singolo A) Nien-Ting Wu e Po-Jung Wang (NPB giapponese) nel lineup. I due giocatori più conosciuti e rappresentativi sono Yu Chang, utility dell’infield con oltre 200 presenze in MLB e Tzu-Wei Lin, ex interbase/seconda base dei Red Sox, nell’ultima stagione nel triplo A dei Mets. Per il resto il manager Yueh-Ping Lin ha attinto a piene mani dal locale campionato, creando un bel mix di giovani ed esperti che creeranno senz’altro un’amalgama importante che potrebbe risultare determinante in un torneo formato da squadre e giocatori che si conoscono poco. Sul monte di lancio Tzu-Peng Huang e Jen-Ho Tseng (ex Cubs) guideranno la flotta dei partenti, supportati dall’esperienza di Shao-Ching Chiang (8 anni nelle minors degli Indians). Il reparto dei rilievi sarà guidato dall’ex Cleveland C.C. Lee, supportato dall’esperto Kuan-Yu Chen e dal dominante Yu-Hsun Chen, che potrebbe ricoprire il ruolo di closer. Attenzione anche a Jyun-Yue Tseng, giovane con ottimi numeri quest’anno. Il lineup non propone grande potenza ma come sempre con Taiwan vedremo tanto movimenti sulle basi e tanti giochi volti a portare corridori in zona punto. Attenzione quindi alla velocità di Chin Cheng ed alla grande efficacia al piatto di Li Lin, terza base dei Rakuten Monkeys. Sulla carta non è sicuramente la squadra da battere del girone, ma l’amalgama ed il fattore casa potrebbero renderla un avversario molto più che temibile.

L’ultima squadra che affronteremo sarà anche quella che conosciamo meglio… la nostra “eterna rivale” europea dei Paesi Bassi. Il pitching staff vede si presenta con la stella indiscussa Kenley Jansen, ex closer di Dodgers e Braves con quasi 400 salvezze in carriera in MLB. Insieme ad ex lanciatori majors come Jair Jurriens e Pedro Strop (561 presenze) troviamo invece un insieme di giovani prospetti e di tanti lanciatori che arrivano dai campionati europei. Qualcuno di questi portano alla memoria di noi parmigiani bei ricordi come ad esempio Shairon Martis, Scott Prins, Franklin Van Gurp, Juan Carlos Sulbaran, Mike Bolsenbroek, tutti affrontati nelle ultime due vittoriose campagne del Parmaclima in terra europea. Troviamo anche Lars Huijer, semplicemente dominante con Bussum in Olanda nel 2022 ed Aaron De Groot a rappresentare la “colonia europea”. Il reparto risulta comunque essere molto profondo ma ci sentiamo di dire che non rappresenti il pitching staff più forte del girone. Completamente diverso invece il giudizio sul lineup, decisamente il migliore di tutto il gruppo. Basta nominare difatti Didi Gregorius, Jonathan Schoop, Andrelton Simmons e soprattutto il neo San Diego Padres Xander Bogaerts per far tremare i polsi dei lanciatori. Per non dimenticarsi poi di Wladimir Balentien, Roger Bernadina (700 gare in due in MLB), Richie e Josh Palacios, Chadwick Tromp… un lineup che farà paura dal primo al nono turno in battuta. Hansley Meluens ha in mano una squadra davvero competitiva che, se riuscirà a sopperire ad un monte di lancio non stellare, potrà togliersi parecchie soddisfazioni in questo torneo.

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