Ormai ci siamo, sei interminabili anni di attesa sono passati: tra poche ore si alzerà il sipario sulla massima competizione mondiale di baseball: il più alto livello tecnico, lo spettacolo più coinvolgente e appassionante da gustare tutto d’un fiato per quattordici giorni, fino alla finalissima di Miami del 21 marzo, per dare la caccia al trono custodito dagli USA, campioni del Mondo nel 2017.
Quando alle cinque del mattino, ora italiana, quella leggenda vivente che porta il nome di Mariano Rivera effettuerà il primo lancio ufficiale allo stadio Intercontinental di Taichung, le nazionali di Cuba e Olanda saranno già schierate, pronte a darsi battaglia. Si sfideranno due lanciatori destri, Il venticinquenne Yariel Rodriguez per Cuba, il ventiseienne Tom De Blok. Non i rispettivi numeri uno della rotazione. Ciò lascia intendere che per entrambe le partite ritenute determinanti saranno altre.

Ma questo non abbassa di un millimetro il livello dello spettacolo cui il pubblico taiwanese e gli appassionati davanti agli schermi potranno assistere: Balentien, Bernardina, Bogaerts, Didder, Gregorius, Loopstock, J. Palacios, R. Palacios, Jeremi e Jurick Profar, questi i nomi dei quindici giocatori più rappresentativi tra gli “orange; Arrubarena, Cespedes, Despaigne, Drake, D. Garcia, Gracial, Guibert, Ibanez, A. Martinez, Mateo, Moncada, Mujica, Perez, Quintana, Robert e Santos i nomi, non tutti conosciutissimi, di Cuba. Ma bastano quelli di Cespedes, Despaigne e Ibanez a far tremare i polsi a chiunque.
Una sfida che, comunque vada, interesserà molto gli azzurri che con Cuba dovranno vedersela già giovedi:
“Siamo onorati di essere qui e rappresentare l’Italia – ha dichiarato Mike Piazza in perfetto italiano nella conferenza stampa della vigilia, cui ha partecipato con Mariano Rivera e Bert Blyleven – sappiamo di essere in un girone molto difficile, ma abbiamo una squadra molto forte e possiamo lottare fino in fondo per passare il turno”. C’è insomma grande ottimismo nel clan azzurro, che è apparso di buon umore prima, durante e dopo l’ultimo allenamento. C’è stato spazio anche per qualche siparietto simpatico, puntualmente postato sui social. Come nel caso di Vinnie Pasquantino, che racconta i vari momenti della sua giornata al Classic attraverso il profilo Barstoolbaseball, che si è intrattenuto davanti al pullman con una ventina di fan, scatenando il loro entusiasmo. Poi due passi nei vari “Market” di una Taichung illuminata a giorno dai led pubblicitari e invasa dagli scooter. Cena, rigorosamente a base di sushi. Poi a letto, perché stamattina c’è l’ultimo allenamento, poi il manager annuncerà il lanciatore partente (scelta tra Gaviglio, Harvey e Pallante che ha lanciato oggi in bull-pen).
Dopo la sfida tra Cuba e Olanda, all’ora di pranzo si sfideranno Panama e i padroni di casa di Taiwan, presumibilmente in uno stadio pieno all’inverosimile, con un tifo assordante, tra cori e trombette. Sull’isola l’entusiasmo per il Classic e in particolare per la nazionale di casa è cresciuto a dismisura negli ultimi tempi e c’è grande speranza di vederla vincere, nonostante non presenti un roster di grandi stelle, ma di ottimi giocatori, in gran parte della lega professionistica taiwanese.
Ma ora le parole sono finite, la palla passa ai protagonisti che, di sicuro ci faranno divertire.
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