Si è concluso il primo giorno di gare del World baseball Classic 2023. Ben 6 anni abbiamo dovuto attendere per poter tornare a vedere scendere in campo questa specie di mondiale (passateci il termine) con le stelle di tutto il mondo senza distinzione di campionato di appartenenza. E possiamo tranquillamente dire senza timore di smentita che l’inizio ci ha regalato subito emozioni, giocate memorabili e qualche importante indicazione.
Partiamo dicendo che le gare giocate quest’oggi fanno tutte parte del gruppo dei nostri azzurri, quella pool A di scena a Taichung che ci vedrà protagonisti nelle prossime ore e siamo quindi più che certi che tutto lo staff tecnico della nazionale, compreso il “nostro” parmigiano doc Michele Gerali, avrà seguito con molta attenzione ed interesse tutte le fasi di queste prime due partite.
Nel match d’esordio, che era paradossalmente anche il big match di tutto il gruppo A, ha visto l’Olanda prevalere contro Cuba per 4-2. E qui già si potrebbero aprire tanti discorsi su cosa ha funzionato in casa orange ma soprattutto cosa NON ha funzionato in casa cubana. Parlavamo difatti nei giorni scorsi di quanto il manager Armando Johnson avesse bisogno delle mazze del suo attacco per poter vincere le partite ed andare avanti nel torneo. Ebbene, la nazionale cubana oggi è proprio mancata in questo reparto, mettendo insieme la miseria di 3 valide, sprecando l’impossibile soprattutto ad inizio partita non capitalizzando le incertezze e lo scarso controllo dei lanci di Tom De Block, mostrando una scarsa attitudine e disciplina al piatto con turni di battuta ben al di sotto della sufficienza (mi riferisco in primis a Luis Robert). A poco vale l’alibi dell’infortunio che ha lasciato ai box Alfredo Despaigne, che rimane in dubbio anche per la gara contro l’Italia di domani mattina. Di contro, i Paesi Bassi hanno saputo mettere in campo un’attenzione ed un’efficacia difensiva decisamente sopra le righe, riuscendo a convertire in out tutte le 17 groundball concesse dai propri lanciatori. Questo era esattamente il piano partita preparato da Meulens, ben conscio di poter contare su una cerniera difensiva di livello altissimo composta da Gregorius, Schoop, Bogaerts e Simmons. Anche a fine partita il manager orange ha confermato davanti ai microfoni di aver chiesto in maniera specifica ai propri lanciatori di non cercare l’eliminazione al piatto dei cubani ma piuttosto di farli battere male affidandosi alla difesa. A questo punto per Cuba la gara contro l’Italia di domani diventa già uno scontro determinante in quanto un’altra sconfitta oppure un’altra partita giocata in questa maniera significherebbe una prematura quanto clamorosa quasi certa eliminazione dal torneo.
La seconda partita è stata decisamente più sorprendente; c’era molta attesa e molta curiosità nel vedere cosa avrebbero fatto i padroni di casa di Taipei contro una delle outsider del Pool A. Ed invece ne è venuta fuori una partita decisamente a senso unico, durata praticamente solo 3 innings. Panama ha vinto 12-5, frutto di due big innings, con il risultato che avrebbe potuto essere decisamente più largo ed umiliante. Per i padroni di casa non ha funzionato praticamente niente, cestinando tutte le situazioni con uomini in posizione punto nelle prime 3 riprese quando la partita era ancora in bilico ma soprattutto con un monte di lancio che, una volta crollato il partente Chih-Wei Hu non è più riuscito a trovare nulla di buono dai 7 rilievi utilizzati ottenendo solo una sequela infinita di basi su ball concesse (7 solo negli inning centrali), regali gratuiti e valide. Panama di contro è stata molto brava ad ottenere il massimo da ogni situazione, con disciplina al piatto senza farsi ingolosire troppo dalle difficoltà dei pitcher avversari lasciati bollire piano piano nel loro stesso brodo, colpendo poi chirurgicamente con extra base hits nei momenti in cui faceva più male. Anche in difesa Panama ha dato spettacolo con una presa letteralmente clamorosa di Castillo all’esterno destro che correndo è riuscito a prendere al volo e tenere nel guantone la palla nonostante un violento scontro con Ramos. Per i panamensi ora ci sarà lo scontro verità contro gli olandesi per poter confermare le cose belle viste quest’oggi.


























