L’attesa è finita, mentre leggerete queste righe gli azzurri saranno intenti a fare la colazione, che introdurrà la loro giornata più lunga. Niente allenamento domattina, perché alle 19,00 (le  12,00 in Italia, diretta su Sky sport Uno e Sky Sport Arena) inizierà il nostro quinto World Baseball Classic. L’obiettivo, realistico è quello di riuscire a passare il turno, il sogno è quello di tornare a Miami, dove nel 2013 gli azzurri rischiarono di compiere un’impresa straordinaria.

Di fronte all’esordio avremo l’avversaria che tradizionalmente ci è più indigesta (l’abbiamo battuta due sole volte, all’Harlem Week del 2018 e 2022 su 53 sfide totali), ma anche la più affascinante per ciò che rappresenta nell’immaginario collettivo. Sarà una Cuba ferita, che cercherà un immediato riscatto, dopo la sconfitta all’esordio con l’Olanda, ma che rischia di dover fare nuovamente a meno del suo battitore più pericoloso, quel Alfredo Despaigne che detiene il record di fuoricampo battuti nella storia del Classic.

Per noi lancerà Matt Harvey, come era prevedibile, il lanciatore con maggior esperienza e maggior popolarità:180 presenze in nove anni di Major League, con un record di 50 vittorie e 66 sconfitte. A lui il compito di portare la partita nelle mani dei rilievi con il punteggio ancora in gioco. Al resto ci penserà un line-up che ha nel prima base Vinny Pasquantino, che nel 2022 ha disputato 72 partite nella seconda parte della stagione con i Kansas City Royals, l’elemento di maggior potenza. David Fletcher, Miles Mastrobuoni, Nick Lopez saranno gli altri interni Sullivan riceverà i lanci di Harvey e la linea degli esterni sarà composta da Domic Fletcher, il fratello di David, Ben De Luzio e il lead-off Frelick. L’unico giocatore del nostro campionato inizialmente in campo sarà Robbel Garcia, nel ruolo di battitore designato.

Dovremo dimostrare– ha spiegato Mike Piazza nella conferenza stampa di ieri – di essere squadra sin da subito, riducendo al minimo ogni errore e capitalizzando sulle opportunità che avremo, con un occhio di riguardo alla salute dei giocatori che sicuramente è fondamentale».

Proprio per questo lo staff tecnico ha scelto di presentarsi con uno staff di lanciatori più corposo: “Abbiamo deciso di puntare sulla flessibilità che forse in passato non avevamo a sufficienza – ha dichiarato il manager azzurro– e quindi ci siamo concentrati su un numero più elevato di pitcher. Oltretutto le franchigie MLB hanno un occhio di riguardo sulle condizioni di salute dei propri giocatori e non vogliono che vadano in sovraccarico quindi abbiamo pensato che avere un pitching staff più ampio fosse la strategia migliore.”

Per Mike Piazza sarà il quarto World Baseball Classic, ma dopo quello da giocatore e i due da hitting-coach, questo sarà il primo da manager, in un evento che ha assunto nel corso degli anni un ruolo sempre più prestigioso: “Questi tornei sono davvero interessanti da affrontare. Devi avere una strategia che cerchi di portare a termine fino alla fine. Speriamo che il nostro piano possa funzionare. Le palle del torneo saranno un po’ differenti dal solito e bisognerà gestire le energie diversamente rispetto a quanto può accadere durante una regular season. Bisogna dare tutto sin da subito, con l’elasticità, la flessibilità e la pazienza di lavorare insieme verso gli obiettivi. Sarà stimolante e difficile, ma penso che abbiamo assemblato un gruppo che insieme può rispondere a questi stimoli, poi ovviamente ci sarà la componente della fortuna che entrerà in gioco.”le conclusioni del manager che ieri sera, in un clima di grande allegria ha preso parte al batting practice dei suoi giocatori, mettendo in mostra ancora un notevole swing. Nel frattempo Pasquantino è intervenuto come ospite nella trasmissione per MLB.com “General Insurance” e con la sua consueta simpatia ha raccontato l’atmosfera che regna in un gruppo che va via via sempre più amalgamandosi.

Nel gruppo regna grande fiducia, gli inviati a Taichung ci raccontano di un gruppo compatto, rilassato, ma sicuro di poter competere fino in fondo. A supporto di questa convinzione è giunto anche il pronostico di David Adler, che sul sito MLB.com, ha previsto per l’Italia la sconfitta in semifinale dalla Repubblica Dominicana che poi, secondo lui, perderebbe in finale con gli USA.  Mineo e compagni staranno sicuramente facendo gli scongiuri.

Ma ora le parole sono finite, è il momento di parlare sul campo, dai, ragazzi, riportateci a Miami!!

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