Positiva la prima amichevole stagionale del Parmaclima, uscito sconfitto per 7-5 dai tedeschi dello Stoccarda Reds.
Sul monte di lancio si sono alternati i lanciatori italiani Aldegheri, Francesco Pomponi e Fabiani. Nel box buone prestazioni da parte di Battioni, autore di un triplo, Segreto, Pasotto e Astorri che hanno realizzato un doppio. Primo turno in battuta, con valida a destra anche per Alberto Mineo, reduce dalla splendida avventura con la nazionale al World Baseball Classic.
In attesa delle prime uscite, prima dell’amichevole con lo Stoccarda, abbiamo fatto una chiacchierata con il neo-allenatore del Parmaclima Marcello Saccardi, apparso soddisfatto dello stato di forma fisica del gruppo: “Stiamo lavorando molto bene, c’è tanto entusiasmo e tanta volontà. Abbiamo iniziato a gennaio con la preparazione atletica, quindi i ragazzi fisicamente sono già allenati. Ormai è un mese che andiamo in campo e per il periodo, visto che manca un mese al campionato, vedo la squadra ad un buon punto della preparazione.”
Negli ultimi anni, la preparazione invernale della squadra di Parma è sicuramente agevolata, rispetto a quella di altre squadre, dalla possibilità di avere fin da subito a disposizione gran parte del roster, composto per la stragrande maggioranza da giocatori locali: “Il fatto di avere praticamente tutti i giocatori a disposizione perché la rosa è composta quasi interamente da giocatori residenti in Italia, ci agevola sicuramente. Faccio fatica a mettermi nei panni di un allenatore che deve fare la preparazione invernale, praticamente senza la squadra. Comunque aspettiamo l’arrivo dei giocatori stranieri e comunitari, soprattutto per quanto riguarda i lanciatori, per poter iniziare a giocare qualche partita.”
Dopo la vittoria della seconda Coppa Europa consecutiva e la sconfitta agli extra-inning della settima partita di finale scudetto, quest’anno al Parmaclima si chiede di centrare l’obiettivo “grosso”. Qualsiasi risultato inferiore potrebbe essere considerato un fallimento: “Migliorare il risultato dell’anno scorso significherebbe vincere tutto – chiarisce Meo– Chiaramente l’obiettivo del Parma deve essere quello di ambire a ogni competizione alla quale partecipa. E’ chiaro che noi non possiamo darci come obiettivo quello di vincere tutto, perché una vittoria non è programmabile, dipende da tanti fattori che non sono preventivabili. A volte basta un’inezia per determinare una vittoria o una sconfitta. Certamente abbiamo il dovere di creare i presupposti per riuscirci.”
Nel processo di costruzione della squadra avete tenuto conto di questo, senza però tralasciare l’investimento nei giovani in prospettiva futura: “Questo è il secondo obiettivo che abbiamo. Il nostro dovere è quello di ragionare un paio di anni avanti per avere un ricambio generazionale e dare il tempo a questi giovani di imparare cosa significa far parte di una realtà importante come quella del Parma”
“Ci alleneremo giocando a baseball. Io non ho inventato nulla. Credo che il baseball sia lo sport dove ci si allena di più e si gioca di meno. Praticamente in allenamento spezzettiamo le varie fasi di gioco . Quindi dovremo cercare di portare per quanto possibile la partita in allenamento, in modo di riprodurre le situazioni che troveremo in partita. Oltre al gesto tecnico, anche la pressione che puà portare una determinata situazione. Non possiamo ricreare la situazione emotiva di una gara 7 di finale ma dovremo mandare i nostri battitori a battere contro i nostri lanciatori, dovremo metterli nella situazione di scegliere il lancio da battere. Dovremo cercare di giocare di più in allenamento
Il Parmaclima edizione 2023 è al completo per quanto riguarda i giocatori italiani, mentre sono in via di definizione gli accordi con i giocatori comunitari ed extra-comunitari:
“Ci manca un interno –spiega il manager – e un giocatore duttile che possa giocare sia dentro che fuori. Sicuramente uno straniero e probabilmente un comunitario o con doppio passaporto”
Nel dettaglio la società deve stabilire se far arrivare in Italia già dalla prima fase Manuel Joseph oppure uno dei due lanciatori stranieri. Tutto dipenderà da come evolveranno le trattative per l’ingaggio di un altro giocatore (comunitario oppure con doppio passaporto) che ricoprirebbe il ruolo di interno.
Per quanto riguarda i lanciatori, verrà sicuramente confermato Luis Lugo, mentre Marc Habeck ha accettato una proposta per giocare in American Association a Winnipeg. Sono in via di definizione, quindi, le trattative con un altro lanciatore comunitario. Nella seconda fase, unitamente a Manuel Joseph oppure, a seconda della decisione che verrà presa, del lanciatore straniero destinato ad essere il partente, tornerà in Italia anche Carlos Contreras.

























