Bei tempi quando giocavamo a baseball in camera tua!”, mi ha scritto stasera.

Era l’estate del 2000, la nazionale della categoria “Ragazzi” era appena rientrata dalla trasferta americana a Mattoon, per le “Cal Ripken World Series”. Mio fratello, appena sceso dal pullman, davanti all’hotel Pineta a Collecchio, si guarda attorno e capisce che deve chiamare casa per farsi venire a prendere. Mio padre è andato a Bologna in aeroporto a prendere mia madre, anche lei di ritorno da quella trasferta, io ero a lavorare. Risponde al telefono mia sorella, all’epoca diciassettenne, rientrata il giorno prima dall’Australia. Dopo aver chiamato me, per “non saper ne leggere ne scrivere”, inforca il mio scooter e si dirige a Collecchio. Non so se pensava di poter caricare in sella mio fratello con le valigie o meno, ad ogni modo le sue buone intenzioni naufragano immediatamente, perché oltre a mio fratello dovrebbe caricare anche un altro bambino di quella nazionale, che, in accordo con i genitori, si fermerà da noi qualche giorno. Quel bambino è Alex Liddi. In quel “qualche giorno”, abbiamo anche “giocato” qualche partita di baseball in camera mia. Lui, Stefano ed io, che pur con dieci anni in più di loro, ero evidentemente un “bambinone”. Uno lanciava, uno riceveva, il terzo cercava di battere. Cercava, perché la pallina era di gomma piuma, ma la mazza era una di quelle mazzette commemorative delle Olimpiadi di Barcellona, lunga pochi centimetri. Trovavamo comunque modo di discutere. Ovviamente. Mica potevo farli vincere?! Ci siamo divertiti, sicuramente. Alex tornava tutte le estati. Voleva giocare e diceva che a Parma poteva sempre trovare qualche squadra per fare dei tornei. E così era. Due volte con il Collecchio, due volte con lo Junior Parma. In due occasioni ho pure avuto l’onore di essere coach. Al torneo di Rimini, sia con il Collecchio che con lo Junior. Poi ci siamo rivisti quando con il San Remo è venuto a giocare contro la Crocetta in serie B. Si era già alzato di più di dieci centimetri rispetto all’anno prima. “Questo firma!” Infatti, dopo l’anno al Roselle è partito per gli USA, per fare la carriera che tutti conoscete, fino in MLB. Ma credo che in queste righe ci sia molto più di quello che è Alex Liddi, rispetto ai dati statistici della sua carriera, che riportiamo più sotto, dal comunicato stampa del Parma baseball che poche ore fa ne ha annunciato l’ingaggio.

Si, Alex Liddi è stato tesserato dal Parmaclima per la stagione 2023: “Si è creata la giusta situazione, mi piacerebbe fare un’esperienza anche nel campionato italiano – ha dichiarato a Gianluigi Calestani per il sito ufficiale del club– Non ho mai giocato nella serie A, al massimo sono arrivato in serie A2 con il Sanremo prima della partenza per gli Stati Uniti. Per me sarà come chiudere un cerchio ideale, mi piace l’idea di giocare davanti ai parenti e agli amici italiani. Verrò a Parma con tutta la mia famiglia, la mia figlia più piccola – quattro anni – non è mai stata in Italia>.

Proprio in quell’estate del 2000, una sera, tornando dallo stadio “Europeo”, dove eravamo stati ad assistere ad una partita, aveva detto, un po’ per scherzo, ma con sorprendente sicurezza: “Quando giocherò in serie A mi piacerebbe giocare nel Parma!”

Sempre nel comunicato ufficiale del club, troviamo la sua spiegazione, ventitre anni dopo:

<E’ una realtà che ho sempre ammirato. Quando ho iniziato a seguire il baseball negli anni ’90 le due città più rappresentative erano Parma e Nettuno, sono cresciuto vedendole come le realtà più importanti del baseball italiano. Come storia Parma rappresenta il baseball in Italia>.

Venerdì inizierà il suo campionato in Messico, con le Aguila di Veracruz. La regular season terminerà il 4 agosto, poi ci saranno gli eventuali play-off. Considerando che in Italia i quarti di finale inizieranno il 16 agosto, potrebbe verosimilmente essere disponibile per le semifinali, se il Parma dovesse, come si spera, qualificarsi. Nel caso i Veracruz non arrivassero ai Play-off, potrebbe essere disponibile addirittura per l’ultiomo week end della Poule scudetto o per l’inizio dei quarti di finale.

Alex era stato tesserato dal Parma anche nel 2019, sarebbe arrivato se il Parmaclima si fosse qualificato per la finale. Lui seguì con apprensione l’andamento della semifinale contro il Bologna, nella speranza di poter venire a dare una mano. Purtroppo andò male in una maledetta Gara-5 e non se ne fece nulla. <Eravamo in parola con Liddi anche negli anni scorsi ma la trattativa non si è mai concretizzata – spiega Massimo Fochi, General Manager del Parma baseball -.Nel corso di quest’inverno abbiamo invece riscontrato la possibilità di raggiungere un accordo. Decisivo il suo desiderio di giocare nel campionato italiano che si è perfettamente sposato con la nostra volontà di averlo qui. Attualmente è impegnato nel campionato messicano e non ci sono date precise per il suo arrivo in Italia: raggiungerà la nostra città appena terminerà il suo impegno con le Aguilas di Veracruz>.

 

Di seguito la carriera di Alex Liddi, raccontata dall’ufficio stampa del Parma baseball:

“Nel 2006 ha firmato il primo contratto con la franchigia dei Seattle Mariners con i quali ha effettuato un eccezionale percorso di crescita raggiungendo il livello di Triplo A con la formazione di Tacoma e partecipando a tre edizioni (2009-10-11) delle Futures Game Selection.

Nel 2011 ha esordito in Major League con i Mariners, primo atleta nato in Italia a riuscire nell’impresa. Ha disputato tre stagioni in Major League (2011-12-13) giocando 61 partite complessive con una media battuta di .208 e con 6 fuoricampo all’attivo.

Nelle stagioni successive ha giocato a livello di Triplo A con le franchigie di Baltimora, Chicago White Sox, Dodgers e Kansas City e nel campionato professionistico messicano con le Tigres de Quintana, i Toros de Tijuana e i Leones de Yucatan. Per lui un’esperienza anche nella Chinese Professional Baseball League con i Chinatrust Brothers e tre partecipazioni al World Baseball Classic con la divisa azzurra. Lo scorso 24 febbraio la firma su un nuovo contratto professionistico con le Aquile di Veracruz della Mexican League.”

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome