Il Sala che risorge, la Ciemme che esplode, la Farma trascinata da un fantastico Calmes e il Collecchio che si salva in extremis: questi gli spunti del primo week end di Poule salvezza, che ha viste impegnate tutte le nostre quattro squadre.

Andiamo con ordine e partiamo da quello che era considerato alla vigilia il doppio confronto clou del week-end: il derby dei boschi, tra Sala e Collecchio.

I gialloblù di Massimiliano Ferrari venivano da un filotto negativo di dieci (nove più una a tavolino) sconfitte, senza nessuna vittoria, 104 punti subiti, solo 15 segnati, cinque manifeste inferiorità su nove partite giocate, il Collecchio scendeva in campo con la rabbia per la mancata qualificazione alla poule scudetto. Insomma, c’erano tutti i presupposti per vedere due sfide a senso unico.

Invece ecco l’orgoglio del Sala, i veterani di nuovo trascinatori, i giovani caricati a mille e un nuovo lanciatore, arrivato in settimana a sostituire i deludenti innesti invernali, Maduro, un ex, tra l’altro, dominante sul monte di lancio per gran parte di Gara-2. Il Sala, in vantaggio nelle prime riprese di Gara-1, grazie ai punti segnati al secondo da Corsini e al terzo da Tarassi sul doppio di Lanfranchi si era visto sorpassare dai più esperti avversari del Collecchio, che avevano ribaltato il risultato segnando tre punti al quinto contro il rilievo Zambelli e avevano allungato grazie a Daddi, grande protagonista di giornata, autore di un triplo. Sembrava un’altra partita segnata, invece i salesi hanno tirato fuori gli artigli e tra sesto e settimo hanno “girato” nuovamente il risultato con quattro punti tra sesto e settimo. Da segnalare il doppio al centro del giovane Gioele Tarassi, che sta crescendo a vista d’occhio in questa prima parte della stagione. Un vantaggio poi difeso con le unghie negli inning finali. Collecchio ancora una volta si è arreso nelle riprese finali.

In Gara-2 l’ex di turno, Fernando Maduro, arrivato a Sala in settimana, ha tenuto a freno il Collecchio per sette riprese, con il Sala in vantaggio 4-1, grazie alle segnature arrivate tra terza e quarta ripresa. All’ottavo gli ospiti riuscivano a pareggiare, sfruttando le difficoltà dei giovanissimi rilievi del Sala  e ancora una volta la vena di Daddi, autore di un doppio da due punti e Trolli, che con un singolo lo spediva a casa base. Al cambio campo il “suicidio” sportivo del Sala che con due eliminazioni a casa base e una in terza non riusciva a sfruttare ben cinque valide, prestando poi il fianco al definitivo affondo del Collecchio che al nono segnava ancora quattro volte, due, ancora grazie ad una valida di Daddi.

Fantastica doppietta della Ciemme, che sempre domenica superava due volte il Padule, vincendo per 5-1 il primo incontro, con i lanciatori Carnevale e Catellani ancora sugli scudi. Catellani addirittura protagonista anche in battuta con due valide, tra le quali un doppio e due punti battuti a casa. Grande prova anche di Tiburtini, autore di uno splendido 3 su 4 con un doppio. Gara-2 era invece il capolavoro del lanciatore Torres Zambrano, che realizzava, in combinazione con il rilievo Vazquez, una “shut-out”, concedendo una sola valida e una base su ball. Con questi presupposti era più agevole il compito del line-up, al quale bastava segnare un punto al secondo, uno al quarto e un altro al sesto.

La Farma gettava letteralmente al vento il primo incontro con il Brescia: avanti 3-0, con un Gradali scatenato nel box (singolo per l’1-0 di Basilia, poi triplo per il 2-0 di Dentoni e battuta in scelta difesa per il 3-0), con un ottimo Bigliardi sul monte, subiva ben otto punti tra ottava e nona ripresa. Alla sera ci pensava il neo acquisto Nigel Calmes, lanciatore destro, nato ad Aruba e con un passato professionistico per i Tampa Bay e nazionale olandese Under 23, a zittire le mazze bresciane per sette riprese, con ben dodici strike-out, una sola valida e una base ball. Dopo qualche difficoltà iniziale ha inanellato eliminazioni al piatto a raffica, caricando tutta la squadra, che dopo aver sbloccato il risultato al quarto, ancora grazie ad uno strepitoso Gradali che realizzava il doppio sul quale Piazza arrivava a casa base e poi dilagava con cinque punti al sesto, con un gran triplo di Adorni, un’altra valida di Gradali  (2 su 4 con 2 rbi) un singolo di Zoni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome