Ormai è ora: le fasi decisive della stagione si avvicinano sempre di più e il tempo delle chiacchiere, delle previsioni, delle provocazioni e anche delle scuse è ormai terminato. Negli ultimi tempi ci siamo volutamente tenuti lontani da ogni tipo di commento, positivo o negativo che fosse.
Personalmente mi sono anche un po’ stufato di sentire o leggere, di polemiche, di contrasti, di critiche e di alibi. E di alibi ne ho sentiti parecchi nelle ultime settimane. Ora basta.
Da venerdì sera esiste un solo obiettivo: lo scudetto! Venerdì e sabato Parma sfiderà la capolista (ha il vantaggio negli scontri diretti rispetto al Parma) in tre partite che definiranno gran parte degli accoppiamenti dei quarti di finale Play-off. In una formula tanto assurda quanto intricata ci si è ridotti al punto in cui tre squadre lottano per non arrivare prime e terze, per evitare di scontrarsi tra di loro in semifinale. Si, perché negli incroci previsti, la vincente della sfida tra la prima del Girone del Parmaclima e la quarta dell’altro girone, sfiderà in semifinale la vincente della serie tra la terza del girone del Parmaclima e la seconda dell’altro raggruppamento, mentre la seconda classificata sarebbe, almeno teoricamente più fortunata, perché, oltre ad incontrare la terza dell’altro girone, si troverebbe di fronte in semifinale la vincente tra Macerata e Grosseto. Con tutto il rispetto, non esattamente al livello di Bologna, San Marino e Parma. Che però con Grosseto ha perso due partite. Episodi? Si, molto probabilmente, così come molto probabilmente la condizione attuale della squadra di Saccardi è molto diversa da quella di venti giorni fa.
Venerdì e sabato Parma giocherà una partita alla volta. Per vincerle. Senza fare calcoli. Anche perché non ne può fare: se ne vince due è prima in ogni caso, se ne vince solo una finisce addirittura terza. Saranno prove generali per i play-off. Con alcune situazioni da verificare. Innanzitutto le condizioni di Lugo, visto in crescendo ma non ancora al top. E degli altri lanciatori: Se Bocchi si sta dimostrando di giornata in giornata sempre più dominante ed è ora considerato il miglior lanciatore del campionato, dietro di lui c’è più di un interrogativo. Fabiani ha avuto qualche problema fisico recentemente, Contreras, Rondon e De Leon sono un’incognita. Può andar bene, come andar male. Ogni volta è una sorpresa. C’è da augurarsi che lo staff tecnico possa avere a disposizione il miglior Guillen. I numeri offensivi sono migliorati un po’ per tutti, anche se l’ultimo trittico con Senago, fa poco testo.
Certo, come avevo sottolineato in un intervento durante una telecronaca di un incontro del Parmaclima, precedente la Coppa dei Campioni, le avversarie con le quali la squadra di Saccardi dovrà confrontarsi da qui in avanti, sono ben diverse da quelle affrontate nella prima fase: Ai ritorni di Ricardo Paolini, Ernesto Liberatore, Kevin Josephina, l’Unipol Sai Bologna ha aggiunto nelle ultime ore quello dell’ex Major e azzurro al “Classic” Robel Garcia. La T&A San Marino farà tornare, come già lo scorso anno, Thiago Da Silva, dopo aver ingaggiato nelle scorse settimane il lanciatore Jesus Castillo. Parma, dal canto suo, potrebbe invece avere a disposizione Alex Liddi solo nel caso la sua squadra non dovesse raggiungere le semifinali del campionato messicano.
Insomma, gli equilibri rischiano di essere, se già non lo sono, completamente capovolti rispetto all’inizio della stagione. Il regolamento permette questo e Parma avrebbe fatto bene a prendere le proprie contro misure. Se non lo ha fatto è perché da un lato, probabilmente, non ne aveva la necessaria disponibilità economica, dall’altro perché ha piena fiducia del roster messo a disposizione del manager.
“Giocheremo già da domani sera, come se fosse una partita di Play-off” ci fa sapere, attraverso le colonne del foglio locale Marcello Saccardi. Da domani sera noi valuteremo le reali potenzialità della squadra.
Per quanto riguarda la formazione, pochi dubbi: tutti arruolabili. Guillen partirà nel primo incontro, Bocchi sarà il partente nella sfida riservata agli italiani, poi gli altri, a seconda dell’andamento delle prime due sfide. Poma, Desimoni e Flisi gli esterni, Joseph in terza, i due Gonzales al centro del diamante, Sambucci in prima, Astorri designato e Mineo dietro il piatto. All’inizio, poi si vedrà. Mancherà solo Pasotto, che per un infortunio alla mano ha dovuto rinunciare alla convocazione per gli europei Under 23, ai quali parteciperanno invece Tommaso Battioni e Francesco Pomponi.
L’entusiasmo dei partecipanti al Torneo Due Torri scalderà, come da tradizione anche l’atmosfera di queste tre sfide, rendendo ancora più coinvolgente un ambiente che ha bisogno come il pane di eventi come questi. Domani e sabato non ci sono dubbi: il bar ci sarà…grazie all’Oltretorrente!

























