Com’era prevedibile il Parmaclima chiude la prima tranche dei quarti di finale dei Play-off scudetto con due vittorie sul Nettuno: più netta quella in Gara-1, per 10-3, più tirata quella ottenuta stasera in Gara-2 per 2-0.
E’ stato un bel Parma, concreto quando serviva, potente al momento giusto, perfetto in difesa e ottimo sul monte di lancio.
Paradossalmente è piaciuta di più la versione del secondo incontro, che rappresentava un ostacolo sicuramente meno facile da superare, con Lars Liguori sul monte di lancio a tenere in scacco i battitori del Parmaclima nelle prime riprese. Fino al quarto, quando Cesare Astorri, prima ha spedito la pallina lontanissimo ma in zona di foul, poi ha aggiustato la mira e ha realizzato un kilometrico fuoricampo a sinistra, sul quale l’esterno del Nettuno non ha potuto far altro che restare a guardare. Subito dopo Alex Sambucci ha colpito un doppio, raggiungendo la seconda con una corsa aggressiva, Monello lo ha spinto in terza con un bunt di sacrificio e infine Flisi con una volata di sacrificio gli ha permesso di segnare con un millesimo di secondo di vantaggio sull’assistenza a casa base di Rosa Paniagua. Una ripresa che faceva tirare un sospiro di sollievo al pubblico del “Cavalli”, in precedenza rimasto con l’urlo in gola, quando il Parmaclima aveva lasciato ben cinque corridori in base tra prima e seconda ripresa. Al primo inning, con basi piene e un eliminato erano arrivate l’out al volo in foul dal prima base di Luis Gonzales e lo strike-out guardato di Astorri, al secondo, con Flisi in prima, Monello in seconda e uno fuori, ecco Poma andare al volo dall’esterno centro e Noel Gonzales battere in scelta difesa per l’out in seconda di Flisi. La terrificante cannonata di Astorri dava così la carica al Parma, che poi si chiudeva a riccio attorno ai suoi lanciatori, Lugo, una sola valida in cinque riprese, con cinque “Kappa” e De Leon che chiudeva gli ultimi due inning senza problemi.
In Gara-1 era bastato un big-inning da nove punti, alla seconda ripresa, per mandare in archivio la sfida, visto che dall’altra parte, come di consueto, Matteo Bocchi non ha concesso nulla. Parma era passata in vantaggio al primo inning con Poma su lancio pazzo, chiudendo ancora una volta la ripresa con qualche rimpianto. Poi al secondo inning l’accelerata decisiva, grazie a nove valide e tre errori difensivi: battevano valideo Astorri, Monello, Desimoni, Poma, Noel Gonzales, doppio, Mineo, doppio, Luis Gonzales, ancora Astorri e ancora Sambucci, prima che una battuta in doppio gioco di Desimoni chiudesse il turno. Poi perà, consapevole di avere il risultato in tasca, il line-up si spegneva e bisognava aspettare il sesto inning per vedere un’altra valida, quella che realizzava Mineo. Al quarto Nettuno segnava il primo punto, poi al settimo altri due, contro il rilievo Aldegheri, che comunque non cambiavano la sostanza.
In definitiva un Parmaclima che ha fatto quello che doveva fare, ha colpito quando doveva, non ha sbagliato praticamente nulla in difesa e soprattutto ha vinto le due partite che doveva vincere e ora si trova nella condizione sperata. Sabato avrà la possibilità di chiudere la serie e di pensare al Bologna.
























