“Il primo e il terzo out mai in terza base!” recita un vecchio detto del baseball americano. Ci si aspetterebbe che una squadra di serie A che ambisce a vincere il titolo sapesse farne tesoro. Invece ci troviamo a commentare un primo incontro della serie di semifinale scudetto, terminato con il punteggio di 1-0 in favore della Fortitudo Bologna, che ha capitalizzato al massimo un terrificante fuoricampo a sinistra di Shakir Albert al secondo inning sull’unico lancio sbagliato da Lugo in cinque inning, favorito da una dissennata corsa di Noel Gonzales tra la seconda e la terza base, proprio nella parte alta della stessa ripresa, subito dopo una base ball e una valida concesse dal partente bolognese Porfirio Lopez, con zero eliminati. Una corsa dissennata perché il seconda base Paolini, pur di spalle, aveva la pallina in mano, dissennata perché c’erano zero eliminati, il lanciatore avversario era in difficoltà e perché subito dopo Sambucci ha guadagnato la base ball, dissennata perché la successiva volata a sinistra di Desimoni sarebbe probabilmente valsa il punto del vantaggio per Parma. Invece non è stata altro che la seconda eliminazione di una ripresa chiusa dalla squadra di Saccardi a mani vuote sul pop-fly di Poma sull’interbase. Peccato. Perché Lugo ha lanciato una grande partita, come il suo diretto avversario, d’altra parte. Perché a quel punto sarebbe cambiata l’inerzia dell’incontro. Che invece Parma ha subito anche dopo essere passata in svantaggio: al terzo inning, Gonzales Taveras, in dubbio fino all’ultimo, ha trovato un singolo a destra, ma subito dopo Mineo ha battuto in doppio gioco. Al quinto Poma, con un eliminato, ha battuto valido a destra, ma sia Gonzales che Mineo sono terminati al piatto.
Come spesso succede in queste partite “strette”, di sette inning, chi passa per primo in vantaggio vince. E’ successo più volte nei play-off dell’anno scorso ed è stato così anche stasera. Nulla è deciso, la serie è lunga, ma Parma si trova già nelle condizioni di non sbagliare. Domani sera tocca a Bocchi e forse l’ago della bilancia penderà un filo più dalla parte del Parmaclima, ma le partite vanno giocate. Possibilmente con la testa…
Nelle prossime ore sbarcherà in Italia Alex Liddi, se non ci saranno intoppi lunedì, meteo permettendo, indosserà per la prima volta la casacca griffata Parmaclima. Vedete di essere in tanti sugli spalti, per una volta!

























