Ci eravamo messi d’accordo con Alex Liddi per raccogliere a caldo le sue primissime dichiarazioni una volta terminata la sua avventura messicana, ma la società 1949 Parma baseball Club ha “severamente vietato al giocatore di rilasciare qualsivoglia intervista prima della conferenza stampa ufficiale di presentazione” che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, svolgersi lunedì. Lasciamo ai lettori ogni considerazione.. Pazienza, a rimetterci, come sempre, sono gli appassionati. Non ci resterà che attendere lunedi, dunque, quando, una volta espletate le formalità di rito, il giocatore sarà a disposizione di Manager Saccardi, che lo attende a braccia aperte.

“Embargo” della società anche riguardo alla comunicazione di tempi e modalità dell’arrivo del sanremese, come fosse un caso di stato. Possiamo però dirvi che quasi certamente non farà in tempo ad essere in tribuna al “Gianni Falchi” per Gara-2, ma che la sfida tra i lanciatori italiani di Parma e Bologna la guarderà certamente dall’Italia. I dettagli li leggerete sulla Gazzetta di Parma e sul sito ufficiale del Parma.

Questo lo stato dell’arte al momento. Ma ciò che più interessa è il contributo che il fuoriclasse ex MLB potrà portare alla squadra e all’ambiente, sia in prospettiva scudetto, che dal punto di vista promozionale. Sul secondo punto siamo partiti malissimo, il resto dipenderà ovviamente da lui e i segnali sono senz’altro positivi. Alex è in uno stato di forma invidiabile, lo ha dimostrato nell’ultima parte di stagione in Messico, in particolare nelle due serie di play-off, nelle quali è spesso risultato determinante: fuoricampo, battute da extra base, prese difensive da Major League. Arriva caricato a mille, felice di poter finalmente giocare nel massimo campionato italiano, con la casacca di uno dei club più prestigiosi, quello che sognava fin da bambino, prima che le dorate porte del baseball professionistico USA si spalancassero, prima dei tre World Baseball Classic, prima delle due finali europee.

Ho assistito ad alcuni arrivi di Alex in nazionale e ricordo l’entusiasmo contagioso, trascinante, che era stato capace di portare in tutto il gruppo. Con la sua simpatia, con la sua voglia di essere protagonista e di rappresentare il proprio paese. Lo stesso entusiasmo che aveva da bambino sui campi in giro per l’Italia e per il mondo. Non abbiamo dubbi che avrà lo steso entusiasmo quando, vestito con i colori del Parma baseball riabbraccerà diversi suoi vecchi compagni di avventura in azzurro: Desimoni, Mineo, Sambucci, Poma, Astorri, Lugo. E siamo sicuri che questo entusiasmo contagerà il gruppo, oltre che il pubblico che speriamo di vedere numeroso lunedì sera (pioggia, maledetta pioggia, permettendo) allo stadio “Cavalli”. Dal punto di vista tecnico è facile intuire quale sarà il suo contributo: potenza nella mazza, velocità nelle lunghe leve inferiori, sicurezza in difesa. Starà poi allo staff tecnico individuare la  posizione migliore in cui collocarlo. E’ chiaro che entrando lui dovrà uscire qualcun altro. Forse non dello stesso valore, ma comunque un altro giocatore importante. Ai tecnici la dura decisione.

Giocherà in terza, questo è quasi scontato. Di conseguenza Joseph verrà dirottato al centro della linea degli esterni, con Poma spostato a sinistra. A fargli posto, inizialmente, nel line-up, dovrebbe essere Stefano Desimoni, soprattutto contro i lanciatori mancini. Ma potrebbe uscire dal nove iniziale anche Sambucci, con Astorri in prima base. Oppure lo stesso Astorri, con Sambucci confermato in prima. L’ultima ipotesi è quella dello spostamento di Astorri nel ruolo di designato, con Monello conseguentemente escluso. Chiaro che nessuno di loro dovrà sentirsi sminuito, anzi maggiormente motivato a dare il massimo appena verrà, sicuramente, chiamato in causa. C’è uno scudetto da vincere, lasciamo da parte gli egoismi e giochiamo da squadra. Tutti, però!

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