FOTO: DUCK PHOTO PRESS (Benedetti)

Sarà una maglia azzurra con evidenti inserti gialloblù, quella che vedremo idealmente indosso alla nostra nazionale nei campionati europei che scatteranno domani in Repubblica Ceca (esordio azzurro alle ore 11,00 contro l’Ungheria a Trebic). Nel gruppo selezionato da Mike Piazza, ormai anche lui parmigiano d’adozione e Gianguido Poma figurano infatti ben sette giocatori del Parmaclima (Aldegheri, Astorri, Bocchi, Battioni, Mineo, Monello e Poma) mentre tre saranno i parmigiani nello staff tecnico (lo stesso Poma, Bench coach del Manager Mike Piazza, Michele Gerali e Alessandro Fanfoni) e ci saranno anche tre “ex”: Ricardo Paolini tra i giocatori, Daniele Santolupo e Roberto Corradini all’esordio nello staff tecnico azzurro come “Bull-pen Coach”, nello staff tecnico. Testimonianza questa della qualità della filosofia del Parma baseball, che ha scelto di privilegiare l’impiego di giocatori italiani. Solo il Parma ne ha infatti così tanti in azzurro, seguito dal Bologna con sei (Andretta, Bassani, Garcia, Paolini, Pinazzi, Scotti) e dal Nettuno (Annunziata, Mercuri e Sellaroli). Tutto questo nonostante un campionato non proprio positivo per i colori ducali e per alcuni dei singoli poi chiamati a far parte dei 24 azzurri. Se Sebastiano Poma ha iniziato a giocare con continuità solo nell’ultimo mese di stagione, dimostrandosi però tra i più positivi, situazione contraria per Tommaso Battioni e Mattia Aldegheri che tra Poule scudetto e Play-off hanno messo insieme davvero poche presenze, così come ampiamente negativo è stato il rendimento di Mineo nella parte finale, dopo una stagione giocata su buoni livelli. Chiaramente strepitoso il rendimento di Matteo Bocchi, anche se un infortunio lo ha limitato nei Play-off e soprattutto quello di Monello, vera e propria sorpresa (non per noi) della stagione, con un rendimento che è andato in crescendo nella fase finale. Altalenante Astorri, strepitoso in Coppa, un po’ discontinuo nella fase finale della stagione. Ma per lui come per Mineo vale la regola di tutti i battitori di maggior talento: può bastare che ci prenda una volta per decidere tutta la storia di un torneo. Deve solo stare tranquillo ed essere consapevole che prima o poi il suo lancio arriverà.

E’ una nazionale che, come era stato ampiamente annunciato, farà affidamento prevalentemente su giocatori nati e cresciuti in Italia, con l’eccezione di Annunziata, Batista, Davis, D’Orazio, Friscia, Garcia, Paolini e Vassallotti, con uno sguardo al futuro. Solo sei di loro facevano parte della squadra che ha conquistato uno storico quinto posto al WBC 2023: Bassani, Bocchi, Mineo, Garcia, Scotti e Vassallotti. E’ comunque ciò che di meglio offre un campionato che di competitivo ha davvero poco e per far crescere i talenti non è certo il più indicato. Al netto delle critiche che sicuramente arriveranno dall’Italia, si può dire che questi siano i migliori che si potevano convocare. Inutile discutere su un nome piuttosto che un altro: E’ un esercizio inutile e antipatico, oltretutto è normale che un allenatore abbia le sue preferenze e di conseguenza le sue scelte possano non trovare d’accordo chi, comodamente seduto davanti ad una televisione o ad uno schermo del computer può affermare quello che vuole, senza timore di smentita.

Chiaro che nell’ottica della competitività si perde qualcosa, soprattutto rispetto all’Olanda che mantiene in roster alcuni dei suoi Big (non è dato sapere se anche Didi Gregorius, reduce dal draft per la neo nata Baseball United, la lega professionistica di Dubai, raggiungerà in tempo la squadra per l’inizio della competizione) e la Spagna (che schiererà i “parmigiani” De Leon e Guillen), ma attenzione anche alla Repubblica Ceca, che schiera l’intera squadra che ha colto al Classica la sua prima storica vittoria e alla Germania. Gli azzurri debutteranno domani contro l’agevole Ungheria, poi sfideranno la Svezia lunedì alle 17,30 e la Gran Bretagna martedì sempre alle 17,30. Poi, dopo un giorno di riposo, il via all’eliminazione diretta: giovedi i quarti di finale, venerdi le semifinali e domenica le due finali, mentre sabato si giocheranno le gare per definire i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto. Per l’Italia il rischio di incontrare la Spagna o la Repubblica Ceca nei quarti di finale, pertanto esiste il rischio di non arrivare tra le prime quattro, reale obiettivo della spedizione dopo il terzo posto conquistato nel 2021 in Italia.

Si parte alle 11,00 contro l’Ungheria, al momento non si conosce ancora il nome del lanciatore partente, anche se è probabile che l’Italia scelga di iniziare il torneo con il suo lanciatore principale, in modo da averlo disponibile per la finale o al massimo la semifinale. Anche se chiaramente bisognerà arrivarci. Mineo dovrebbe essere il ricevitore, Mercuri l’interbase, con Garcia in terza, Paolini in seconda e Astorri in prima. Batista, Celli e Poma dovrebbero essere gli esterni, ballottaggio tra Monello dovrebbe essere il designato.

L’intero torneo è visibile a pagamento sul portale della WBSC Europe www.baseballeurope.tv. Il costo del pass per l’intero torneo è di Euro 24,95, mentre il pass per le singole partite è di Euro 7,95

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