Sinceramente questo è uno degli articoli che non avremmo mai voluto e mai immaginato di scrivere. E speriamo di non doverne scrivere uno ancora più triste domani sera. Anche se, purtroppo, bisogna ammettere che a questo punto una clamorosa debacle e ben più che possibile.
E’ successo insomma quello che alla vigilia nessuno avrebbe potuto prevedere: vincendo anche gara-6 per 2-0 con una splendida prestazione del suo lanciatore straniero Moreno (che non avrebbe probabilmente lanciato così, va detto, se si fosse giocato regolarmente domenica sera, quando su Parma splendeva un bel sole), Macerata ha completato un’incredibile rimonta, dallo 0-3 al 3-3 nella serie di semifinale scudetto. Mai nella storia dei play-off italiani una squadra ha rimontato e vinto dallo 0-3. Affidiamoci almeno alle statistiche. Ma a questo punto è indubbio che l’inerzia della serie penda pesantemente dalla parte di Macerata. La speranza è che Parma tiri fuori un’altra di quelle sue famose prestazioni “con le spalle al muro”, come tante volte è successo nella sua storia.
La sfida di questa sera è tutta racchiusa nella prestazione del lanciatore Moreno e nella mancanza di concretezza del line-up di Parma. Con la ciliegina di un paio di incertezze, una di Mineo che al quarto inning ha concesso un avanzamento in seconda a Leonora con palla persa, pochi istanti prima del singolo dell’1-0 realizzato da Albert. Senza quell’avanzamento Leonora si sarebbe fermato in terza e la ripresa sarebbe terminata poco dopo sullo 0-0 sull’eliminazione in prima di Servidei. L’altra di Stefano Desimoni che nella parte alta del settimo si è fatto scavalcare da una volata di Di Turi che ha permesso a Splendiani di segnare il 2-0 . Con due out all’ultimo inning, sotto di un punto. Giocava avanti perché c’era a battere l’ottavo del line-up, ma se avesse giocato per evitare l’extra base la ripresa si sarebbe chiusa senza punti.
Parma ha iniziato a sprecare al secondo inning, quando con un eliminato Mineo è esploso con un gran doppio contro la recinzione, ma un Desimoni irriconoscibile è andato strike-out in quattro lanci e Encarnation l’ha imitato guardando il terzo strike. Dopo il vantaggio ospite la squadra di Saccardi ha avuto subito l’occasione per costruire il pareggio. Ma dopo il primo dei due singoli realizzati da Liddi, prima Luis Gonzales si è esibito in una sterile volata al centro, poi Mineo ha provato a mettere la palla in gioco, ma è incappato in un pregevole doppio gioco prima-interbase-lanciatore, confezionato dalla difesa del Macerata. Infine si è arrivati al settimo, con Parma sotto di due punti, quindi senza la possibilità di fare giochi. Ancora Liddi ha battuto valido, poi, dopo il sanguinoso strike-out subito da Luis Gonzales, ha rubato la seconda per evitare il doppio gioco, ma Mineo non è andato oltre una volata a sinistra. Desimoni ha finalmente limato la base ball prolungando l’attacco e poi lasciando il posto sulle basi a Flisi, ma non è bastato inserire il pinch-hitter Ascanio per cambiare il corso del match: il neo entrato non è andato oltre una lenta rimbalzante sull’interbase ospite Morresi, che ha avuto vita facile nell’appoggiare a Robel Garcia per l’out che ha chiuso l’incontro. Domani sera Gara-7, per Parma dovrebbe lanciare Diaz, per Macerata si vedrà. Almeno qui, sulla carta, la squadra di Saccardi dovrebbe avere qualcosa in più. Ma ormai non c’è piu niente di sicuro…
























